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Nel 1998 un gruppo di soggetti, pubblici e privati, predispose un progetto di sviluppo della Valle dello Jato (uno dei tanti possibili) e lo inviò alla Fonzadione “Ippolito Nievo” che aveva indetto un concorso di idee. Furono allora finanziati pochi progetti (su Tomasi di Lampedusa, Pirandello e qualche altro esponente della letteratura italiana). Il progetto presentato dal team di lavoro di Partinico, non fu finanziato per mancanza di fondi, ma fu ritenuto idoneo al finanziamento. Si basava sull’idea di fare della Valle dello Jato un “Parco letterario” intestato ai luoghi e alle battaglie per lo sviluppo condotte da Danilo Dolci in quasi cinquant’anni.
A distanza di dieci anni durante i quali l’idea progettuale è rimasta praticamente ferma, nonostante fosse costata molta fatica e messa a disposizione della collettività a costo zero, il progetto viene ora reso di dominio pubblico perchè ciascuno, a cominciare dall’amministrazione comunale che governa Partinico, possa in qualche modo, contribuire a realizzarlo. Chiediamo, perciò, all’attuale sindaco, Salvo Lo Biundo, di farsene portavoce e coordinatore di modo che possa , opportunamente modificato, essere presentarlo come proposta di turismo culturale per il nostro territorio.
( Bambini della Scuola elementare “Abba” di Palermo in concerto in occasione dell’inaugurazione dell’anfiteatro di Mirto, 1972)
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