Pensiero numero 1
E’ il presente che spiega il passato. E non viceversa. E’ quanto possiamo scoprire dalla lettura della geografia agraria di un territorio, con le sue forme geometriche, i suoi colori, il suo assetto produttivo. Elementi che ci riconducono a una memoria, a un certo modello di sviluppo, a un particolare tipo di evoluzione della società e dei suoi attori.
Allo stesso modo possiamo dire che gli uomini e le loro vicende possono essere letti per i modi in cui si manifestano, illuminando il passato con le loro caratteristiche, con gli effetti, più o meno positivi, delle azioni prodotte.
Ma ciò che fonda la conoscenza è il profondo dinamismo tra il tempo oscuro e lento della storia e la vertiginosità del presente, la linearità che ne forma un susseguirsi di atti che ci fanno essere come siamo o come non abbiamo potuto essere. GC
