UN ARCHIVIO STORICO SULL’ITALIA E SULLA SICILIA
DEL XX SECOLO
Chi siamo?
L’archivio sorge per dare seguito ad uno dei punti statutari dell’Associazione “Non solo Portella onlus” fondata nel 1998 con lo scopo di rappresentare i familiari delle vittime della strage di Portella della Ginestra (1° maggio 1947), della mafia e di altre stragi avvenute in Sicilia.
Aderiscono all’Associazione i familiari di altre stragi avvenute in Sicilia dal secondo dopoguerra in poi.
L’archivio è dedicato al dirigente sindacale “Giuseppe Casarrubea” assassinato durante l’attacco terroristico contro la sezione del Pci di Partinico, un mese e 22 giorni dopo la strage di Portella della Ginestra. Il commando, stando ai giudici di Viterbo (1950-’52), era ispirato dal neofascista Salvatore Giuliano e da Pasquale ‘Pino Sciortino’.
Il processo contro i mandanti e gli esecutori di queste stragi ebbe a fondamento un depistaggio della polizia giudiziaria: il “Rapporto giudiziario” del 4 settembre 1947. Gli accusati furono sottoposti a interrogatori e confronti dibattimentali durati due anni. Alla fine i giudici conclusero assolvendo i mafiosi e parecchi imputati e negando l’esistenza di mandanti.
Nell’attentato di giugno perse la vita anche Vincenzo Lo Iacono e si ebbero dieci feriti gravi, alcuni con menomazioni irreversibili come Leonardo Addamo e Giuseppe Salvia. In una stessa notte furono prese d’assalto le seguenti sedi di sinistra: la sezione comunista di Cinisi (attentato dinamitardo senza vittime), sezione del Pci di San Giuseppe Jato (un ferito e distruzione totale della sede), Camera del Lavoro di Borgetto (senza vittime), sezione socialista di Monreale (senza vittime), sezione del Pci di Carini (senza vittime).
Gli attentati di giugno furono la “naturale” continuazione dell’azione di provocazione terroristica della strage del 1° maggio. Entrambe le stragi, processualmente unificate, ebbero gravi coperture da parte di alcuni settori delle forze dell’ordine dipendenti dall’Ispettore di Ps, Ettore Messana. Questi aveva cominciato la sua carriera ai tempi della strage di Riesi (1919) e l’aveva conclusa dopo Portella della Ginestra, avendo avuto all’interno del gruppo di fuoco che aveva sparato sulla folla dei manifestanti per la festa del 1° maggio, il proprio confidente Salvatore Ferreri, inteso Fra’ Diavolo. L’ispettore inoltre era stato nominato dal governo di Ivanoe Bonomi, a quell’alta carica, nonostante fosse ricercato dalla commissione delle Nazioni Unite nel 1945 per crimini di guerra compiuti in Slovenia, durante l’occupazione fascista (1941-1943: sul tema si possono consultare diversi post di questo stesso blog e una sequenza fotografica di eccezionale interesse).
Cosa abbiamo raccolto?
Negli ultimi anni l’archivio ha intrapreso un’ampia attività di ricerca sulla storia europea e italiana acquisendo in Italia e all’estero documenti desecretati a partire dalla fine degli anni Novanta.
L’archivio ha raccolto una mole di documenti sulla Storia del Ventesimo Secolo. In particolare:
Atti del processo di Viterbo sulla strage di Portella della Ginestra, svoltosi negli anni Cinquanta a Viterbo e a Roma (circa 14 faldoni comprendenti i rapporti giudiziari, gli atti dell’istruttoria, i dibattimenti e le sentenze).
Carte provenienti da donazioni private come quelle dell’avv. Loriedo sul bandito Salvatore Giuliano.
Documenti statunitensi (in cd-rom) sulla Storia del XX secolo, prodotti e presentati per temi da un centro studi di Los Angeles (California).
Documenti del Nara (National archives and records administration), gli archivi nazionali statunitensi con sede a College Park, nel Maryland (carte della Cia, dell’Fbi, del Dipartimento di Stato e dell’ Oss).
Documenti dei National Archives britannici (Kew Gardens, Surrey) sulla Storia italiana e siciliana a partire dalla seconda guerra mondiale.
Documenti dell’Archivio di Stato della Repubblica di Slovenia (Lubiana), sui crimini di guerra perpetrati dalle truppe italiane di occupazione dal 1941 al 1943.
Documenti dei servizi segreti italiani (Sis) degli anni ‘43-’48.
Documenti sull’attività delle Commissioni Parlamentari Antimafia a partire dal 1963.
Fonti manoscritte e stampate sulla Storia della città di Partinico.
Al momento, è in corso l’acquisizione di centinaia di carte provenienti da archivi britannici. Un progetto apposito prevede l’utilizzazione dei documenti degli archivi dei servizi di intelligence ungheresi.
Cosa vogliamo fare?
Mettere a disposizione di storici, ricercatori, docenti, studenti e operatori dell’informazione (quotidiani, tv e siti web) i documenti in nostro possesso.
Organizzare corsi di formazione e progetti didattici in collaborazione con le Scuole, le università, i comuni, le province e la Regione Siciliana, con l’obiettivo di avvicinare i giovani allo studio della Storia.
Creare un polo archivistico e documentario anche in collaborazione con altri centri similari.
Sviluppare iniziative di ricerca e intervenire a livello sociale, scolastico e formativo per la salvaguardia della memoria delle lotte per la democrazia in Italia;
Istituire un archivio aperto al pubblico sulla storia nazionale e territoriale.
L’archivio contiene circa 20.000 documenti raccolti in quindici anni e provenienti soprattutto da Roma (Corti di Appello e Archivio di Stato), Washington (Nara), Londra (Kew Gardens), Lubiana (Archivio della Repubblica slovena), donazioni documentarie private (Carte Loriedo, Costa, ecc.).
Sarà reso di dominio pubblico progressivamente in dipendenza anche della povertà dei mezzi e delle forze di cui dispone.
Dei materiali dell’archivio si darà progressivamente, per ciascun documento, l’esatta collocazione della fonte di provenienza, e di quella registrata in archivio nonchè la pubblicazione in formato PDF.
Per saperne di più consulta le varie voci della categoria ARCHIVIO E INVENTARIO nella home page di questo blog.
Come contattarci?
“Archivio Casarrubea”
via Catania 3, 90047 Partinico (PA)
Giuseppe Casarrubea: tel. 0918907124- 3497326198
cell. 338.4257736
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BANDO PUBBLICO TRA I COMUNI D’ITALIA
PER L’ASSEGNAZIONE
DELL’ARCHIVIO STORICO “GIUSEPPE CASARRUBEA”
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Il presente bando si rende necessario al fine di salvaguardare il patrimonio culturale acquisito in quindici anni di ricerca compiuta dagli studiosi Giuseppe Casarrubea junior e Mario J. Cereghino, costituente l’Archivio “Giuseppe Casarrubea” composto da documenti in copia degli originali provenienti dalle seguenti fonti archivistiche:
National Archives and Records Administration di College Park (Usa): Department of State, Office of Strategic Services, Federal Bureau of Investigation, Office of Naval Intelligence, Counter Intelligence Corps, Central Intelligence Agency, Richard Nixon’s presidential library (1935-1973);
National Archives di Kew Gardens (Gb): Prime Minister’s Office, War Office, Foreign Office, MI5, MI6 (1935-1978);
Città Giudiziaria di Roma, II Corte di Appello: atti del processo di Viterbo e dell’Appello di Roma relativi alla strage di Portella della Ginestra (1946-1956);
Repubblica slovena, Archivio di Stato di Lubiana: fondi Reali Carabinieri, Alto Commissariato (1941-1942);
Repubblica italiana, Archivio centrale dello Stato (Ufficio affari riservati, 1944-1947);
Carte Loriedo relative alla cosiddetta banda Giuliano e al processo di Viterbo (1943-1956);
Carte del giudice Gaetano Costa, assassinato dalla mafia nel 1980;
Carte varie relative alla storia di Partinico dal secolo XVI al secolo XX.
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Articolo 1
Col presente bando viene indetto un concorso tra i Comuni della Sicilia e di altre Regioni d’Italia per la consegna gratuita del patrimonio documentario sopra specificato, costituito da circa 20.000 documenti.
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Articolo 2
I documenti saranno consegnati al Comune assegnatario custoditi nei faldoni all’interno dei quali attualmente si trovano. Una visione parziale dei materiali già inventariati risulta dalla Rubrica del sito www.casarrubea.worpress.com
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Articolo 3
Si dovranno rispettare gli scopi statutari dell’archivio “G. Casarrubea”, riscontrabili alla voce “Archivio “del suddetto sito.
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Articolo 4
L’Archivio dovrà essere affidato a personale competente mediante atto scritto di responsabilità e dovrà ricevere un contributo annuale per le sue attività didattiche, di studio e di ricerca, secondo le risorse di bilancio del Comune assegnatario.
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Articolo 5
L’Archivio dovrà beneficiare di idonei locali per la pubblica consultazione, in forma cartacea e digitale. Il Comune assegnatario dovrà preservare i documenti in un locale idoneo, secondo le norme che regolano l’uso dei beni archivistici e culturali in Italia.
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Articolo 6
Il Comune assegnatario si impegnerà a destinare annualmente, in un apposito capitolo di bilancio, un finanziamento per le ricerche archivistiche da compiersi in Italia e all’Estero, per l’acquisizione di nuovi documenti.
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Articolo 7
Il Comune assegnatario si impegnerà a stipulare con le scuole e le agenzie formative, appositi accordi per la fruizione dell’Archivio da parte di docenti e allievi, oltre che di singoli ricercatori, mettendo a loro disposizione una sala di consultazione.
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Articolo 8
Due volte l’anno, il Sindaco o, in sua vece, persona da lui delegata, dovrà convocare riunioni di programmazione. La prima per la valutazione dei piani di intervento annuali, la seconda per la valutazione dei risultati. Di dette riunioni si dovranno compilare appositi verbali. Alle sedute parteciperà di diritto un membro dell’ “Archivio G. Casarrubea”, con pari diritto di voto.
Per l’”Archivio G. Casarrubea”
Prof. Giuseppe Casarrubea junior
Partinico (Palermo), 2 agosto 2009
(Pubblicato nel post “Comune cercasi” di questo blog in data 2 agosto 2009)
In data 12 agosto 2009 l’amministrazione comunale di Partinico, rispondendo al bando, ha stipulato un protocollo di intesa col prof. Giuseppe Casarrubea, nella qualità di rappresentante dell’archivio storico intestato a suo padre, riportato per intero in pdf nel post di questo blog “Notizie agostane”.

sono allibito di quanto ho letto nei lavori di casarrubea.
Continuerò a seguirvi . Congratulazioni per il vostro coraggio.
Rimarrò in contatto con voi
Auguri
Sandro Mandracchia
state facendo un lavoro straordinario,appassiona per chi come me ama la storia,e, si muove nell’ambito sindacale.
Vi seguo con fraterno calore e vi auguro ogni bene
IN UNA SICILIA CHE HA PIEGATO LE GAMBE……QUALCUNO CHE FACCIA SENTIRE LA “VOCE DEI VINTI”, IN UN TORPORE,IN UNA FITTA NEBBIA HE AVVOLGE LE MENTI MIGLIORI DI QUESTA TERRA,BISOGNA LOTTARE CON LA FORZA DELLA RAGIONE…. QUANDO RITORNEREMO A LAPIDARE I NOSTRI CORPI , SU SELVAGGI SENTIERI,TRA IL FRUSCIARE DEI PINI, SOLTANTO IL GIUOCO ASSURDO DEI NOSTRI SENTIMENTI CANCELLERA’ LA POLVERE RIMASTA….(g.r.)
Vorremmo avere dei DOCUMENTI relativi alla Morte di Benito Mussolini .
Essere DOCUMENTATI sulla vera storia dei PARTIGIANI .
Potete aiutarci ?