Giuliano e l’atlantismo

Giuliano e l’Atlantismo

(Quella che segue è una lettera di Giuliano al giornalista Jacopo Rizza. Si trova in Agca, cartella 6 vol.Z, n.5. E’ trascritta con tutti gli errori secondo l’originale. Si può fare risalire al nov-dic. 1949)

Caro Rizza,

Hai avuto un buon viaggio?

Stai bene? Lo augurio. Il poco tempo trascorso a sieme, non mi diede possibilità di concentrarmi bene sul giudizio di alcune cose che desideravo esprimerti e pertanto riconoscendo che il mio dire ti fa piacere, ti ho scritto per pregarti di parlare a lungo di quanto segue. Desidererei che tu scrivessi il giudizio che io ho dato sulla politica generale e particolarmente su quella dell’Italia, in questa maniera.

Cioè che una nuova guerra sarà inevitabile, sulla parte della russia perchè c’è la megalomania di partito e di comando, sulla parte dell’america, per la megalomania distocratica a causa che è una nazione ricca, e preferisce la libertà democratica e quindi ne sarà la difentrice.

Critico Stalin che crede pienamente che il mondo ha bisogno della sua ideologia mentre ignora o fa finta di ignorare che non tutti la possono pensare come lui, e che in effetto non tutti i paesi hanno bisogno della sua ideologia, e non in tutti i popoli si potrebbe adottare. Lo odio che per raggiungere la sua meta addopera metodi ingannatrici verso il popolo facendorgli credere il paradiso, mentre in effetto rimarranno sempre schiavi come sempre lo sono stati, asserviti al suo idealismo.

Dalla parte della america critico fortemente il presidente Truman perchè con la sua politica ha reso ridicolo lui e il suo popolo mentre quest’ultimo non lo merita, in quanto Truman ha fatto la parte del leone solo quando sapeva che il suo rivale non era in grado di poterlo affrontare.

Cioè quando sapeva che la russia non possedeva la bomba atomica faceva la voce grossa, e non volle acconsentire nel modo assoluto alla richista che gli fece Molotof del controllo atomico, quando seppe che anche la russia possedeva l’atomica.

Io naturalmente non so i segreti degli ambienti politici; ma quanto appare, e chiaro che Truman con queste dichiarazione, ha voluto inviare il suo popolo nella via della rassegnazione scaricandosi così una certa responsabilità di fronte al suo popolo, in caso di una guerra, e con il lanciare subito la nota del controllo atomico a voluto fare credere che lui cerca la pace. A suo parere la sua politica non è male, ma è certo pero che molti hanno finito per criticarlo, in quanto per chi lo comprende, il controllo atomico è una cosa molto ridicolo, perchè per quanto si atua non è altro che un controllo di carta, a causa che sia la russia che l’america non sono una casa o un palazzo che facilmente si può controllare, ma sono dei vastissimi territori che se si vuole si possono nascondere altro che bombe atomiche. Chi lo afferma che sia di una parte che dell’altra, non si riservano un certo numero di bombe per qualsiasi eventualità? e ben chiaro che basterebero 10 o 20 bombe per distrugere parte dell’america che della russia.

Per me Truman ha perduto la corsa perchè sono certo che buon parte del popolo americano lo ha già definito ridicolo come l’ho definito io. Il patto atlantico e la politica italiana. Sulla parte dell’america il patto atlantico è stata, secondo il mio giudizio, una ottima idea, però gli americani non hanno saputo qualificare la situazione dei loro allieati e questa è la causa di qualche colpo di pugnale che loro stessi si preparano nell’eventualità di una guerra. Secondo il mio modo di vedere sia l’Italia che la Francia, non li avrei abandonati, ma neanche li avrei acluso in patto così importante, a causa che la posizione Italiana che Francese è molto critica a causa che metà del popolo è comunista e questo è una cosa molto grave per gli americani, perchè se guerra succederà di sucuro questi due ne diverranno un campo di tradimento o un campo di lotta fratricida. Gli uomini del governo Italiano d’altra parte sono ubriachi o megalomatici di grandezza di intelligenza, credono pienamente che con la loro alleanza possano portare l’Italia alla salvezza, non per quanto sono i miei nemici, lo augurio di ragiungere la meta, ma sono certo però che con questa sua qualità di clericalismo presto o tardi porteranno l’Italia alla rovina e lor finiranno assieme con quel chiamato santo del Vaticano, tutti impiccati o fucilati alla schiena, e pensino bene questi signori se la caveranno a fun quanto le cose trascinano così, ma se guerra succede il mio sogno diventa di sicuro realtà.

L’Italia non può sperare nell’avvenire, perchè non è un manganello di un Scelba che può spegnere tutte le fiamelli che oggi stanno sempre pronti e si preparano sempre più per accendere il fuoco, solo con la concordia e la comprensione di tutti si potrebbe ragiungere alla meta, meta che di sicuro non si giungerà mai a fino a quando gli Italiani non abandonano queste sporche ideologie più degli altri di questi falsi profeti sporchi pretacchi, che avidi di comando assoluto si hanno venduto Dio facendone della fede, una vera dittatura materialistica, quale ragione vi era formare un partito chiamato democrazia cristiana se tutto il mando europeo e latino abbiamo tutti una fede? Poveri preti speravate di più ma fra non molto non avranno neanche quello che possedono ora che hanno svelato il segreto della turlupinazione di tutte le credenze divine, potranno cercare di rassegnarsi perchè il tramonto del suo partito di politica divina gia è imminente, io credo ad una divinità che non so chi sia, ma oggi pur quelli che pienamente credevano in Dio non credono neanche questi, è il nemico suo non stato ed è il comunismo come loro decantano ma sono stati loro stessi che si sono corrotti nella più spietata concubinazione materiale e morale.

Non lo augurio, ma oggi non credo che una Italia si possa risolvere dallo schiavismo, e da un sfacelo completo, lo crederei solamente se dalla faccia dell’Italia scomparirebbe il comunismo e il clericalismo e si costituisse un governo misto di liberali e social democratici ma che sia un governo o uomini autonomi da ogni ideologia e che addopererebbero una legge nel vero senso sociale. Solo così mi potrei convincere di una pace e prosperità duratura.

Caro Rizza come vede non ho usato tanta polizia nello scrivere perchè tu di quanto ho scritto non hai che trarni la sostanza del pensiero, pertanto di prego di cercare di interpretarlo proprio con quel senso con cui è scritto, credo che non mancherà a te. Caramente assieme ai tuoi amici ti saluto.

Giuliano

Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
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