Statuto di “Non solo Portella onlus”

Verbale assembleare presso il notaio Alfredo Morreale di Partinico, 30 giugno 1998, registrato a Palermo il 17.07.1998, repertorio n. 53298, raccolta 11697,allegato “A”del 23 luglio 1998

STATUTO

G. Casarrubea e V. Lo Iacono

Sezione Pci di Partinico. Dopo l'attacco terroristico (22 giugno 1947)

ART.1)

E’ costituita una Associazione tra i familiari delle vittime delle strage di Portella della Ginestra, della mafia e delle altre stragi in Sicilia avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) ai sensi e per gli effetti del D. L. n. 460 in data 4 dicembre 1997 denominata “NON SOLO PORTELLA-ONLUS” con sede legale in Partinico, via Raccuglia s.n.c., e sede operativa in Sciacca, Via Giovanni XXIII presso l’Associazione “Andromeda”intestata ad Accursio Miraglia.

ART.2)

L’Associazione è un organismo al quale possono aderire i familiari, residenti in Italia o all’estero, di quanti sono caduti a causa del loro impegno sindacale, politico, istituzionale. Sociale o culturale per una società più giusta e democratica.

ART.3)

L’Associazione non ha fini di lucro, è apartitica ed aconfessionale e può avere sedi secondarie sia in Italia che all’estero.

Essa si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche e familiari, ovvero a componenti collettività estere, limitatamente agli aiuti umanitari.

L’Associazione potrà altresì svolgere le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività accessorie, in quanto ad esso integrative, anche se svolte in assenza delle condizioni previste in questo articolo, purché nei limiti consentiti dalla legge.

funerali per i caduti di Portella

funerali per i caduti di Portella

ART.4)

L’Associazione si propone i seguenti scopi:

1. – rivendicare il riconoscimento di vittime della mafia o delle stragi, da parte degli organi istituzionali, dei congiunti caduti attraverso:

a. – la compilazione di un elenco che dovrà essere ufficialmente deliberato dagli organi del governo regionale e dello Stato competenti dichiarandoli caduti per la Sicilia;

b. – il varo di una disposizione di legge che estenda ai familiari vittime della mafia o delle stragi degli anni 1944 e successivi gli stessi o analoghi riconoscimenti previsti per i caduti di mafia o di stragi in anni più recenti, evitandosi così un’assurda discriminazione.

Giuaseppe Casarrubea senior,caduto nell'agguato terroristico del 22 giugno '47

Il sindacalista della CGIL, Giuseppe Casarrubea senior,caduto nell'agguato del 22 giugno '47 (Partinico)

2.  – l’abolizione, per i delitti di mafia o di strage, degli anni 1944 e successivi, di ogni limitazione all’accesso ai documenti e atti di qualsiasi natura, al fine di favorire la massima trasparenza dei pubblici uffici;

3. – l’abolizione di ogni segreto di Stato e di ogni limitazione per l’accesso a documenti e atti relativi a delitti di mafia o di strage;

4. – la riapertura del processo per la strage di Portella della Ginestra per colpire esecutori e mandanti, e di tutti gli altri processi di mafia non conclusi del periodo 1944 e successivi;

5. – favorire la ricerca e la divulgazione delle vere storie dei caduti del detto periodo, a prescindere dalla loro collocazione politica e sociale;

6. – favorire specifiche iniziative per incontri ufficiali e non tra i soci aderenti all’Associazione, le istituzioni e la società civile;

7. – richiedere ai Prefetti e a chi di competenza la cessione temporanea di immobili sequestrati ai mafiosi per attivarvi le sedi dell’Associazione;

8. – richiedere il diritto di rappresentanza di un iscritto all’Associazione nella Commissione Antimafia regionale e nazionale;

9. – l’inserimento di un associato presso la Commissione P.I. dell’Assessorato Regionale al fine di inserire nei programmi di questa Commissione la storia della Sicilia e dei suoi figli migliori;

10. – la pubblicazione di un periodico sulla Sicilia da divulgare in Italia e all’estero;

11. – il riconoscimento dell’associazione alla Corte di Strasburgo e al Parlamento Europeo;

12. – l’adesione dell’Associazione a tutte quelle organizzazioni nazionali e internazionali che si battono per i diritti dell’uomo, come Amnesty International;

13. – le commemorazioni dei caduti di stragi.

Il sindacalista V. Lo Iacono caduto il 22 giugno a Partinico

Il sindacalista V. Lo Iacono caduto il 22 giugno '47 a Partinico

PATRIMONI ED ESERCIZI SOCIALI

ART.5)

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

dai beni mobili ed immobili che diverrano di proprietà dell’Associazione;

da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

dalle quote contributive dei soci;

dal ricavato di particolari iniziative;

da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale quali ad esempio: fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore; contribuiti corrisposti da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento di attività aventi finalità sociale, o da semplici cittadini, le cui plusvalenze verranno utilizzate annualmente per i fini di cui all’art.4.

In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento. Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.

(il sindacalista di Sciacca Accursio Miraglia ucciso il 4 gennaio ’47)

Accursio Miraglia sindacalista di Sciacca ucciso il 4. 1. '47

ART.6)

L’associazione può richiedere per gli adempimenti dei propri scopi statutari contributi a Enti comunali, Provincia Regionale, Regione Sicilia, Organi dello Stato, Organi della Comunità Europea, o di altri soggetti internazionali, inoltrando agli stessi appositi progetti.

L’Associazione potrà inoltre convenzionarsi con Scuole, Istituti vari, ivi compresa l’Università, per la realizzazione di specifiche iniziative.

ART.7)

L’esercizio si chiude al 31 Dicembre di ogni anno. Entro novanta giorni dalla fine di ogni esercizio, verrà predisposto dal Presidente del Consiglio Direttivo il Bilancio (rendiconto economico finanziario) da sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci.

Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte per legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e riutilizzati dalla Associazione per i fini perseguiti.

SOCI

ART.8)

I Soci sono classificati in:

Soci fondatori: quelli che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione;

Soci ordinari: coloro che chiedono di farvi parte e che presentino i requisiti di cui all’art.2 o che abbiano contribuito alla crescita dell’Associazione.

Soci onorari: quanti hanno arricchito con i loro studi e ricerche, e comunque con la loro attività, le conoscenze sui delitti di mafia e di strage, o che rappresentino figure significative nella società attuale.

Antonella Azoti, figlia di Nicolò, sindacalasta di Baucina ucciso il 23 dic. 1946

In primo piano, a destra Antonella Azoti, figlia di Nicolò, sindacalista di Baucina ucciso il 23 dic. 1946

ART.9)

Ai fini dell’adesione all’Associazione è necessario che il richiedente presenti una semplice istanza, diretta al Presidente della stessa, indicando nome e cognome, domicilio, professione, recapito telefonico, il rapporto di parentela col familiare deceduto, nonché una breve scheda biografica, o altro materiale che serva a fornire – ove mancanti -tutti gli elementi informativi sulla persona in virtù della quale si chiede l’adesione.

ART.10)

Sono soci le persone o gli enti la cui domanda verrà accettata dal Consiglio Direttivo e che verseranno all’atto di ammissione la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio.

L’ammissione dei soci avviene su delibera del Consiglio Direttivo.

ART.11)

Il socio ha diritto di frequentare i locali sociali e di servirsi delle attrezzature e ad essere informato di tutte le riunioni, decisioni e iniziative che il Consiglio Direttivo intraprende per l’adempimento degli scopi di cui all’art.4.

ART.12)

La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, morosità o indegnità ed il socio può essere escluso quando non è più in grado di contribuire al raggiungimento degli scopi associativi. Quanto sopra verrà sancito dall’Assemblea dei soci.

ASSEMBLEA

caduti di Portella

caduti di Portella 1° maggio 1947

ART.13)

Tutti i soci fanno parte dell’assemblea che è il massimo organo dell’Associazione.

L’assemblea si riunisce ogni qualvolta ne ravvisi la necessità il Presidente e, in ogni caso, almeno una volta l’anno.

Il Presidente convoca mediante comunicazione diretta a ciascun socio, oppure mediante affissione nei locali sociali dell’avviso di convocazione con specifico ordine del giorno, almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’Assemblea può pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci, a norma dell’art.20 C.C..

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e di votare tutti i soci in regola nel pagamento della quota annuale di associazione.

Ogni socio ha diritto ad un voto.

I soci possono farsi rappresentare da altri soci.

ART.14)

L’Assemblea è validamente costituita e delibera con maggioranza prevista dall’Art.21 del codice civile; per le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, in seconda convocazione, sarà sufficiente la maggioranza della metà più uno degli aventi diritto al voto.

ART.15)

L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio ed in sua assenza dal Vicepresidente; in mancanza di entrambi l’assemblea nomina il proprio Presidente. Il Presidente nomina il Segretario.

Spetta al Presidente dell’assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea.

Delle riunioni di Assemblea si redige verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

Caduti di Portella

Caduti di Portella 1° maggio 1947

ART.16)

All’assemblea spettano i seguenti compiti:

Eleggere i membri del Consiglio Direttivo;

Discutere e deliberare sui bilanci;

Deliberare i programmi delle attività;

Deliberare su ogni argomento di carattere straordinario come lo scioglimento dell’Associazione, la modifica dello statuto, il trasferimento della sede.

CONSIGLIO DIRETTIVO

ART.17)

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre membri eletti dall’Assemblea dei soci per la durata di anni tre.

ART.18)

Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente e un Segretario, ove a tali nomine non abbia provveduto l’assemblea dei soci. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio.

ART.19)

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno uno dei soci membri e comunque almeno una volta l’anno per deliberare in ordine al consuntivo e al preventivo e all’ammontare della quota sociale.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

ART.20)

Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la questione ordinaria e straordinaria dell’Associazione senza limitazione.

Essa procede pure alla compilazione dei bilanci consuntivi e alla loro presentazione all’Assemblea, alla nomina di dipendenti ed impiegati determinandone la retribuzione.

ART.21)

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio.

Il Presidente è autorizzato a riscuotere da pubbliche amministrazioni o da privati contribuiti, somme ed erogazioni di ogni natura o a qualsiasi titolo, rilasciandone liberatorie quietanze. Egli ha anche la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità ed in qualsiasi grado di giurisdizione.

In caso di assenze o impedimento del Presidente tutte le di lui mansioni spettano al Vicepresidente.

ART.22)

Sono compiti del Segretario il disbrigo degli affari ordinari, la stesura degli atti sociali e amministrativi e quant’altro è stabilito dal Consiglio Direttivo.

SCIOGLIMENTO

ART.23)

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione dell’eventuale patrimonio ad altra ONLUS operante in analogo settore o ai fini di pubblica utilità.

CONTROVERSIE

ART.24)

Ogni controversia, suscettibile di clausola compromissoria, che dovesse insorgere tra i soci o tra alcuni di essi e l’associazione, circa l’interpretazione o l’esecuzione del contratto di associazione e del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio di tre arbitri amichevoli compositori, due dei quali da nominarsi da ciascuna delle Parti contendenti e il terzo dai due arbitri così eletti o, in caso di disaccordo, dal presidente del Tribunale di Palermo. Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile, entro novanta giorni.

ART. 25)

Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’Ordinamento Giuridico Italiano.

Partinico lì 23 luglio 1998

Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
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