Uomini e luoghi della cultura nazionale ed europea

Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la letteratura
Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la letteratura (1959)

I LUOGHI DI QUASIMODO

E TOMMASO CAMPAILLA

Per arrivare alla casa natale di Salvatore Quasimodo a Modica (Modica, 20 agosto 1901- Napoli, 14 giugno 1968), occorre salire per un’erta gradinata costeggiata da un lato da case antiche, quasi cadenti, e dall’altro da un vecchio muro che separa dalla vista della città antica, laggiù dopo un precipizio. A mano a mano che sali, nella direzione del Castello, avverti il senso della nostalgia e dell’abbandono; l’inquietudine dei tempi, i valori perduti. Specie se vieni da Comiso dominata dalla grande scena della piazza dove due lapidi ammoniscono contro il nazifascismo e preludono quasi al pellegrinaggio verso questa meta ambita che é una specie di caverna ancestrale di riti e silenzi, altari di una chiesa chiusa, dissacrata dal tempo e dalle lontane campane che battono le ore. Da queste parti tutto è segnato dal tempo. Si legge nell’aria, sfiora le orecchie, l’avverti nella decadenza dei luoghi e nell’abbandono apparente delle cose. Salendo verso la casa natale del grande poeta un enorme orologio domina incontrastato sulla montagna, come una divinità pagana senza tempo. Artista, poeta, esule, antifascista. Dopo il catastrofico terremoto che colpì la Sicilia orientale, nel 1908, all’età di sette anni si trasferì con la famiglia sulla costa ionica in provincia di Messina, e poi da qui gli si aprì la strada per il continente. Fu collaboratore di Cesare Zavattini e Giorgio La Pira, ed entrò in buoni rapporti con Eugenio Montale. Elio Vittorini, suo cognato, lo introdusse nell’ambiente di Solaria.

casa natale di Quasimodo

casa natale di Quasimodo

Sulla stessa via c’è una sola altra casa, quella di Tommaso Campailla, uno dei più grandi filosofi siciliani del secolo XVII e XVIII.

Il Campailla, si può considerare il “Lucrezio siciliano”. Fu socio di diverse accademie italiane, inglesi e francesi. Il suo “Adamo o mondo creato” é accostato dal Muratori, appunto, al poema lucreziano. Qui, infatti, il modicano applica alla spiegazione dei fenomeni naturali il sistema cartesiano, al quale aggiunge le scoperte di Boyle e i pensieri di Borelli e Malpighi. L'”Adamo” uscì in coincidenza col tracolllo di Cartesio e l’ascesa di Newton, i cui principi il nostro filosofo cercherà di capovolgere nelle sue “Considerazioni sopra la filosofia di Isacco Newton”. Atteggiamento, questo, a prima vista sorprendente. In realtà corrisponde a una certa diversità di campo tra i contenuti e i metodi della ricerca scientifica, e quelli propri del pensiero filosofico.

casa natale di Quasimodo

casa natale di Quasimodo

Il Campailla deve collocarsi lungo una irreversibile inversione di tendenza, progressiva e aperta nelle sue enunciazioni contro l’astrattezza ideologica che aveva come risultante l’accademismo aristotelico gesuitico oltre al dogmatismo, mentre è avvertito il bisogno di una verifica radicale delle vecchie egemonie culturali non più rispondenti alle esigenze della nuova società civile e alla domanda di quanti ai contenuti della tradizione guardavano ormai con sospetto. Il rifiuto della dottrina newtoniana da parte del nostro modicano non è un’emergenza involuta ma una ricerca profonda di causalità. Questa corrisponde appieno al pensiero europeo. Si spiega così come nella polemica delle “Considerazioni”a Newton venga imputato il fatto che questi “ammette una virtù centripeta de’ corpi ad ogni globo celeste, ed una gravitazione reciproca in tutti i corpi, ma non assegna la ragion fisica di tale virtù centripeta, e di tale scambievole gravità.

Tommaso Campailla, filosofo

Tommaso Campailla, filosofo

E’ il tempo in cui operano i matematici Benedetto Castrone, Melchiorre Spedalieri, maestro di Diego Vanni e Niccolò Cento. (Cfr. G. Casarrubea, Intellettuali e potere in Sicilia, Palermo, Sellerio, 1983).

La slide che alleghiamo dà solo un’idea dei luoghi che poterono colpire la fantasia e l’immaginazione del Quasimodo ragazzo (sotto: la casa dove nacque, visse e morì Tommaso Campailla)

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Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
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Una risposta a Uomini e luoghi della cultura nazionale ed europea

  1. santa ha detto:

    cercavo la pira ho trovato quasimodo esposto in maniera paradisiaca,grazie.

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