Giuliano e la battaglia di Montelepre

Veniamo a sapere da documenti dei servizi britannici recentemente desecretati che la banda di Giuliano, come del resto ampiamente dimostrato in nostri precedenti studi e ricerche, era composta non solo da elementi che si erano formati in epoca nazista, ma accoglieva anche parecchi militi provenienti da diverse organizzazioni paramilitari. Essi utilizzavano la Sicilia come campo sperimentale di addestramento in azioni di sabotaggio e in attentati vari. Dei numerosi documenti che abbiamo rintracciato ne pubblichiamo tre che ci sembrano abbastanza significativi per definire la ‘banda’ di ‘Turiddu’ come un’organizzazione  paramilitare del tutto inedita in senso anticomunista. Interrogati al processo di Viterbo i mafiosi la definirono meglio come “plotone di polizia”.

*

I documenti  di cui abbiamo parlato sono inseriti nel volume di prossima pubblicazione (Bompiani, aprile 2009) di Giuseppe Casarrubea e Mario J. Cereghino: “Lupara nera. la guerra segreta alla democrazia in Italia (1943 – 1947)”.

Il capobanda monarchico-fascista Giuliano

LA COSIDDETTA BANDA GIULIANO E

LA BATTAGLIA DI MONTELEPRE

**

*

SEGRETO

TITOLO: La battaglia di Montelepre (cablogramma n. 223, GI)

12 gennaio 1946

Le seguenti informazioni provengono dal Battaglione 808° per il Controspionaggio (Sicilia, informativa del 12 gennaio 1946), tramite il G – 2 del Comando Alleato dell’Area di Roma (RAAC):

La battaglia [a Montelepre] si è conclusa nella notte tra il 9 e il 10 gennaio. Si riscontrano 2 morti tra i CC. RR, mentre i feriti sono 13. Nella stessa zona, i banditi hanno attaccato un autoveicolo dei CC. RR. con a bordo 3 carabinieri (uno è morto mentre gli altri due sono rimasti feriti). Si ritiene che anche alcuni banditi siano rimasti feriti. I CC. RR. ne hanno arrestato 30. Si conferma che i banditi appartenevano all’EVIS. Si reputa che erano assistiti da elementi jugoslavi antititini e da alcuni elementi ebraici.

SEGRETO

DESTINATARI: tenente colonnello Young; AFHQ; G – 2 (CIC).

MITTENTE: maggiore Curry (tramite il Battaglione 808° per il Controspionaggio di Palermo)

TITOLO: La battaglia di Montelepre (cablogramma n. 280, GI)

18 gennaio 1946

[…] La battaglia con i separatisti dell’EVIS a Montelepre, che era iniziata tra il 9 e il 10 gennaio, si è conclusa il 16 gennaio. Il bilancio definitivo è di 9 morti tra i CC. RR. e i soldati dell’esercito. I feriti sono 35. […] Al momento, la guarnigione di Montelepre consta di quattro compagnie del 139° Reggimento di Fanteria. Si conferma che elementi ebraici hanno preso parte alle azioni. Alcuni ebrei sono stati catturati: stiamo cercando di identificare i prigionieri. Segue rapporto definitivo. […] In seguito alla suddetta battaglia, un autoveicolo (probabilmente un’autoambulanza) è stato attaccato dall’EVIS sulla strada litoranea nei pressi di San Cataldo (a nord di Partinico, in provincia di Palermo), 10 chilometri a ovest di Montelepre. I militi deceduti sono 3. Si riscontrano numerosi feriti. […].

SEGRETO

DESTINATARIO: AFHQ (G – 2/CI)

MITTENTE: tenente E. A. Bennett (Terzo Distretto Baseball, sezione 6, 3/GSI)

TITOLO: Attuale situazione politica in Sicilia

6 febbraio 1946

[…] Elementi stranieri. Corre voce che un certonumero di elementi stranieri assista il Movimento separatista. Le ragioni di tale ingerenza rimangono oscure. Vi sono, ad esempio, alcuni francesi e ungheresi che, dall’isola di Lipari, sono soliti arrivare in Sicilia armati e poi tornarsene alla base di partenza. Questo movimento sarebbe promosso dal sindaco di Lipari, Armanzo Luigi, e da suo fratello Vincenzo. Si dice inoltre che alcune centinaia di ebrei giungano armati dalla Palestina, che sbarchino nei pressi di Gela e Trapani e che poi facciano ritorno in Palestina. Per questi elementi, sarebbero stati anche allestiti dei campi [di addestramento]. Corre voce, infine, che un certo numero di jugoslavi antititini combatta assieme ai separatisti. […].


Cfr. Na/Uk, Wo 204/12619, The separatist movement in Sicily, vol. 2. KG A – 111.

Cfr. Na/Uk, Wo 204/12619, The separatist movement in Sicily, vol. 2. KG A – 105.

Cfr. Na/UK, Wo 204/12617, Security situation in Sicily (1946 – 1947).

Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
Questa voce è stata pubblicata in bandito Giuliano, DOCUMENTI STORICI e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...