Il lato oscuro di De Gasperi

Alcide De Gasperi

Alcide De Gasperi

Sono le fonti – il Foreign Office britannico, i Servizi segreti Usa, il Sis italiano – a rendere decisamente interessanti i documenti sull’Italia degli anni ’40, che sono stati alla base di un lungo lavoro di ricerca condotta negli ultimi anni. L’ autorevolezza di queste carte getta una nuova luce in particolare sul periodo travagliato che va dal 25 aprile ’45 all’inizio ufficiale delle attività eversive di Gladio nei primi anni Cinquanta.

Ad esempio i rapporti secret e top secret provenienti da Londra ci dicono che la diplomazia e l’intelligence britanniche guardano con forte preoccupazione alle manovre sotterranee dei servizi segreti americani in Italia, guidati da James Angleton e da Philip J. Corso, e ai loro rapporti con le forze paramilitari del variegato fronte anticomunista che comprende, oltre agli uomini degli ex corpi militari della Rsi, anche le formazioni partigiane della Divisione Osoppo e del Terzo Corpo Volontari della Libertà (3Cvl).

Nell’estate ‘47, è l’ex capo del Governo Militare Alleato, Charles Poletti, a giungere in Italia “in missione speciale per conto del governo americano” per proporre al fronte anticomunista armi e denaro, a patto che “il movimento della destra” in tutto il Paese sia posto sotto un comando clandestino unificato.

Le carte inglesi ci dicono anche che il governo italiano non è estraneo a queste mosse. Si fanno i nomi di Alcide De Gasperi, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Cappa, del senatore Stefano Jacini e del ministero della Difesa e dell’Interno, guidati rispettivamente, dal 31 maggio 1947 (Quarto governo De Gasperi) da Mario Cingolani e Mario Scelba. Un documento britannico dell’8 ottobre 1946 ci dice poi che Corso, (sic nel testo), un sottosegretario del governo De Gasperi, partecipa a Roma ad una riunione tra esponenti del neofascismo armato (Augusto Turati) e membri dei servizi segreti americani.

Le carte Usa ci raccontano a loro volta i retroscena della formazione del primo governo De Gasperi e le pesanti ingerenze di Pacelli e Montini sulla Democrazia cristiana e sul suo segretario politico.

I fascicoli dei National Archives di Kew Gardens sono stati desecretati tra il 2005 e il 2006, a quasi sessant’anni da quegli avvenimenti, con trent’anni di ritardo rispetto alla data prevista (1978): segno evidente che i funzionari del Foreign Office, di fronte alla gravità dei documenti in loro possesso, si rendevano conto della necessità di mantenerli classified.

I documenti da noi studiati provano, a dispetto di certa nuova storiografia di destra, che la strategia della tensione nasce nel nostro Paese già nella seconda metà degli anni Quaranta, e si perpetua ben al di là del 25 aprile 1945, assegnando ai cosiddetti “ragazzi di Salò” e alle forze del neofascismo armato, il compito di assicurare la continuità tra vecchio regime mussoliniano e nuovo Stato repubblicano. (CG e MJC.)

Tema questo ampiamente sviluppato nel volume di:

Giuseppe Casarrubea e Mario J. Cereghino, “Lupara nera. La guerra segreta alla democrazia in Italia 1943-1947”, Milano, Bompiani, 2009 (in uscita nel mese di aprile)

per leggere la documentazione completa clicca qui sotto

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Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
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