Sicilia antica: Selinunte e Mazara

Selinunte

Selinunte

Mazara è una delle più antiche città della Sicilia. Da lei trasse origine l’omonimo Valle, una delle tre parti in cui fu divisa l’isola (Val Demone, Val di Noto, Val di Mazara). Si trova nella provincia di Trapani ed è una delle città più vicine al Nord Africa. Perciò la sua storia, fatta di chiese e di immigrazione di arabi, è una delle realtà più favorevoli allo sviluppo di una cultura multietnica. La città ha una rinomata flotta e oltre tre mila immigrati (soprattutto dai paesi del Maghreb) che hanno formato nuclei familiari stabili già da diversi decenni. Conta oltre 50.000 abitanti, molti dei quali vivono di pesca e del suo indotto. Gli arabi vi trascorsero parecchi secoli in modo pacifico, fino a quando poi non furono sottomessi dai Normanni. Il “centro storico”, presenta monumenti risalenti all’XI secolo e tracce notevoli di un impianto urbanistico tipico delle “medine”, con le sue viuzze strette e originali (Casbah).

Satiro danzante

Satiro danzante

Le profondità del suo mare e dell’ampio canale di Sicilia, sono ricche di resti archeologici e di opere d’arte, come il Satiro danzante del periodo ellenistico, rinvenuto da alcuni marinai nel 1998. Ma la storia millenaria di quest’area è attestata soprattutto dai resti di Selinunte, città fondata dai greci nel VII secolo a. c. con la sua acropoli e con i suoi cinque templi, dei quali uno è stato ricostruito (il tempio di Era). La città raggiunse i 25.000 abitanti. Alleata di Cartagine contro la vicina città elima di Segesta, subì le sorti di tutte le città perdenti della Sicilia. Quando i Segestani si allearono con i cartaginesi, i selinuntini, ignari dei nuovi equilibri, attaccarono Segesta e furono atrocemente assediati da un esercito cartaginese forte di 100.000 soldati, e sterminati. La città fu rasa al suolo. Ricostruita, fu di nuovo distrutta da Roma nel 250 a.c.

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Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
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