Fra’ Diavolo e il generale

G.Casarrubea (a sinistra) col suo avvocato V. Gervasi

G.Casarrubea (a sinistra) col suo avvocato V. Gervasi

Pubblico, qui di seguito,  le udienze per l’audizione, da parte del giudice, dei testi che hanno deposto a mio favore  nel processo intentato contro di me dal generale dei Cc in congedo Roberto Giallombardo, e che sono stati ritenuti validi ai fini del giudizio sulla mia ricerca storica.

Breve sintesi dei fatti. La querela per diffamazione nasce a seguito della mia pubblicazione del volume “Portella della Ginestra. Microstoria di una strage di Stato”, pubblicato da Franco Angeli a Milano, nel 1997. Su questa materia un giornalista di una tv locale mi aveva rivolto delle domande in occasione della presentazione dell’opera a Montelepre, alla vigilia del 1° maggio di quell’anno, circa la morte del bandito Salvatore Ferreri, inteso Fra’ Diavolo. Un personaggio, questo, chiave della strage di Portella della Ginestra, in quanto pur essendo confidente dell’ispettore di Ps Ettore Messana, lo troviamo tra i roccioni del Pelavet, quella mattina a dare ordini persino a Giuliano. La notte tra il 26 e il 27 giugno 1947 l’intera squadra di Ferreri è sottoposta ad un attacco delle forze dell’ordine, comandate dal Giallombardo. Vengono esplosi, secondo il rapporto firmato dallo stesso  ex capitano, numerosi colpi di arma da fuoco da entrambe le parti, nonchè bombe a mano. Tutto il gruppo dei “banditi” è sterminato. Sarebbe rimasto vivo solo il Ferreri che, portato in caserma, sarebbe stato ucciso dal Giallombardo con due colpi di pistola alla fronte durante una colluttazione.

Si osservino con attenzione le risposte fornite dal Giallombardo alle domande dei giudici.

E’ triste che in Italia, chi fa ricerca, debba rendere conto in tribunale delle sue scoperte.

Testi che hanno deposto nel 2004:

tutte-le-udienze-2004-testi-a-favore

Testi che hanno deposto nel 2005:

tutte-le-udienze-del-2005-testi-a-favore

La motivazione della sentenza è in questa stessa categoria CASARRUBEA (vai all’home page).

Appello a favore di Giuseppe Casarrubea di iniziativa degli storici Mimmo Franzinelli e Angelo Del Boca:

Appello-Del-Boca-Franzinelli

Advertisements

Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
Questa voce è stata pubblicata in CASARRUBEA, Fra' Diavolo e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Fra’ Diavolo e il generale

  1. Gian Maria Turi ha detto:

    Sembra piuttosto antico l’intento politico di cancellare la memoria storica più recente… (E lo dimostrano i programmi scolastici, un sacco di tempo perso a studiare teorie e pseudo-teorie sul neolitico e balle varie, poi tra rivoluzione francese e risorgimento finisce il 5o anno, o bisogna cominciare a ripassare per il teatrino degli esami di maturità.)

    Mi piace questo blog. Lo leggerò con attenzione. Grazie!

  2. vincenzo gerace ha detto:

    Da alcuni anni vado nelle scuole medie a parlare con i ragazzi di legalità.
    Ho avuto in tal modo la fortuna di potere notare direttamente le condizioni nelle quali naviga la nostra scuola.
    Dirigenti e docenti veramente sensibili e impegnate da un lato, altri dirigenti e altri docenti dall’altro a quali non interessa affatto lo sviluppo delle capacità critiche dei ragazzi.
    Parlare in questi anni nelle scuole di mafia, delle decine di guerre che si stanno combattendo, di manipolazione dei mezzi di informazione, di convenzioni internazionali e in particolare della convenzione dei diritti del fanciullo e notare il vivo interesse dei ragazzi, vedere accendersi il fuoco della curiosità e della voglia di capire nei loro occhi, è stato per me come scoprire un mondo meraviglioso ed estremamente gratificante.
    D’altro lato ho avuto modo di rendermi conto dell’estrema arretratezza dei programmi scolastici; della capacità del sistema scuola di impedire ai nostri ragazzi di rendersi conto di ciò che accade intorno a loro ogni giorno: perchè lo scopo è proprio quello di distruggere la loro curiosità, di stroncare sul nascere le enormi potenzialità che con i mezzi di cui oggi dispongono potrebbero renderli molto più consapevoli e quindi veri protagonisti della loro vita.
    Se veramente si volesse far comprendere ai nostri giovani studenti che la storia non è tanto quella che si studia sui libri ma quella che viviamo OGGI, che la storia è oggi e che non v’è alcuna discontinuità tra quello che è successo ieri o avantieri, nei programmi scolastici si dovrebbe iniziare la storia da oggi a ritroso, ossia cominciare da quel che accade oggi. Ma evidentemente sarebbe troppo pericoloso per chi detiene il potere.
    Il tema delle stragi italiane ad esempio dovrebbe essere parte integrante e obbligatoria dei programmi scolastici.
    La democrazia è una bellissima parola ma rischia di rimanere solo sulla carta se ciascuno di noi non cerca, cominciando da se stesso, di lottare e partecipare per conquistarla: proprio così, perchè la democrazia non è un punto di arrivo ma di partenza; e ciascuno di noi deve sentirsi responsabile di quel che accade o non accade intorno a noi.
    Persone come il Prof. Casarrubea che hanno dedicato la vita ad aprire gli occhi agli italiani e in particolare ai siciliani dovrebbero essere osannate e portate ad esempio per la nostra e per le future generazioni. Di quanti eroi-gente comune (perchè i c.d. eroi non sono altro che persone comuni che hanno ritenuto di non tradire se stesse e la propria coscienza) è insanguinata la nostra storia? Per rispetto della loro memoria abbiamo l’imperativo categorico di impegnarci e stare vigili, come le sentinelle della fortezza, giorno e notte, ininterrottamente, giorno e notte, senza sosta.
    Prendiamo esempio da questi grandi e diventeremo anche noi grandi, pur nella nostra comune identità di uomini della strada.
    La rassegnazione è la peggiore forma di corruzione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...