Sicilia eterna

carta Sicilia

carta Sicilia

Non piacerebbe al mio amico Franco Maresco un itinerario siciliano da cartolina illustrata. Ma quello che potete vedere, per quanto lo si possa leggere come un itinerario per turisti, è alternativo, quasi tematico: la Sicilia araba, le città del barocco, quelle settecentesche, gli ambienti del potere e del popolo, le piazze e le strade che hanno costituito un tempo i luoghi della protesta e degli incontri di quanti non avevano voce.
C’è tra queste immagini la Sicilia “madre” che ha dato origini ai templi, come la cave di Cusa, e c’è anche la Sicilia delle minoranze linguistiche albanesi. Ci sono i luoghi del potere e quelli dove il potere è negato.
C’è l’isola della conservazione feudale e mafiosa e quella dello sviluppo turistico e culturale: Segesta, Selinunte, Erice. C’è il mare con le sue saline e la montagna avvolta nella nebbia come le Madonie ricche con gli agrifogli secolari e impenetrabili; i sentieri della transumanza. O Portella della Ginestra che incontri lungo la trazzera antica della Scala della Targia, fino al pianoro dove nel ’47 vittime innocenti vennero sacrificate sull’altare di uno Stato pagano che stava per nascere.
E’ un itinerio materiale, fatto di roccia e di mura, dove gli uomini sembrano lontani, mentre hanno segnato ogni angolo di quelle costruzioni che, a ben guardare, hanno il carattere delle cose decadenti, quasi perdute.
E’ una Sicilia da visitare per la perfetta ed eccezionale armonia tra uomini e fenomeni naturali, come l’imponente realtà dell’Etna. Di questa Sicilia esistono mille facce, mille anime. Tutte ritornano alla mente ogni volta che qualcuno le rintraccia nello specchio della sua esistenza.

Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
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Una risposta a Sicilia eterna

  1. antonia Arcuri ha detto:

    Per questo noi siciliani siamo inconoscibili: siamo incredibilmente meticci; per questo ricchi, strasbordandi, con tante anime come questi luoghi molto belli che ci fai vedere, con tanto amore. Ho trovato il video nella home page di Daniela Thomas, una mia carissima amica.
    Ciao, antonia

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