Fascisti in Sicilia

marini_gruppo fascisti 2

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SEGRETO

DESTINATARIO: A.Fhq; G-2; Oss – X-2 (Caserta)

MITTENTE: col. Byron R. Switzer (Jica, Sicilia) e Capitano Gori P. Bruno (Jica, Sicilia)

TITOLO: Attività sovversiva fascista in Sicilia

6 gennaio 1944

La Corte militare alleata ci ha consegnato il seguente documento redatto dal tenente Correa, pubblico ministero durante il processo. Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre del 1943, il Cic ha scoperto un complotto per riorganizzare il fascismo in Sicilia. Una trentina di uomini e una giovane donna sono stati arrestati (circa la metà di quelli attualmente detenuti, ha confessato). Il processo a loro carico si è appena concluso e quindici elementi tra gli accusati sono stati condannati. Salvatore Bramante è stato condannato a morte, gli altri a pene che vanno dai sei mesi ai dieci anni.

Grammatico, Cataldo: tra il 29 luglio e il 10 settembre ’43 ha provocato danni alle comunicazioni tra Trapani e Agrigento. Ha incitato gli abitanti di Trapani (territorio occupato dalle truppe alleate) a sollevarsi contro le autorità militari alleate, tra il 27 luglio e il 16 ottobre 1943. Ha utilizzato casa sua (Via Monte, 73, Trapani) per organizzare riunioni del Partito fascista. Il 16 ottobre 1943 è stato trovato in possesso di materiali scritti e stampati del Partito fascista; tra il 27 luglio e il 16 ottobre 1943 ha giurato fedeltà al Partito fascista. Condannato a dieci anni.

Bramante, Salvatore: il 21 ottobre ’43 è stato trovato in possesso di una pistola automatica “Belgium Browning” e di 32 pallottole; nell’agosto ’43 ha danneggiato le comunicazioni tra Gela e Vittoria e tra Licata e Gela; tra il 27 luglio e 21 ottobre 1943 ha incitato gli abitanti di Trapani a sollevarsi contro le autorità militari alleate; tra il 27 luglio e il 3 settembre ’43 ha partecipato agli incontri del Partito fascista a Trapani (Via Monte, 73, Trapani). Condannato a morte [la condanna non sarà eseguita, ndr].

Tardia, Salvatore: tra il 27 luglio e il 24 ottobre 1943 ha partecipato alle riunioni del partito fascista e ha diffuso volantini fascisti; il 10 settembre 1943 ha giurato fedeltà al partito fascista. Condannato a cinque anni.

Solina, Achille: tra il 27 luglio e il 16 ottobre 1943 giurò fedeltà al partito fascista. Condannato a 12 mesi.

Scuderi Vincenzo: il 26 ottobre 1943 fu trovato in possesso di trenta caricatori da mitra; tra il 27 luglio e il 26 ottobre 1943 partecipò alle riunioni del partito fascista, in via Monte, 73, Trapani e in via Passeo Enea, 39, Trapani. Assolto.

Marano, Sergio: tra il 27 luglio e il 16 ottobre ’43 partecipò alle riunioni del partito fascista in via Monte, 73 e in via Passeo Enea, 39, Trapani. Nello stesso periodo giurò fedeltà al Partito fascista. Condannato a 5 anni.

Giacalone Salvatore: tra il 27 luglio e il 16 ottobre 1943 ha stampato per conto del partito fascistal’opuscolo “Barba ad Argo”. Condannato a 12 mesi.

Genco, Antonio: nel settembre ’43 ha giurato fedeltà al partito fascista; tra il 27 luglio e il 16 ottobre ’43 ha commesso atti intesi a promuovere e a sostenere il partito fascista, in specie. Ha consigliato Cataldo Grammatico di arruolare i seguenti ragazzi: Baudo, Ferrara, Badalucco, Di Girolamo, Vicari. Condannato a 6 mesi.

D’Alì, Maria: tra il 27 luglio e il 16 ottobre 1943, ha partecipato alle riunioni del partito fascista in via Passeo Enea, 39, residenza di De Santis; il 20 settembre ’43 ha giurato fedeltà al partito fascista. Condannata a 12 mesi.

Rosselli, Vito: il 17 settembre ’43 ha giurato fedeltà al partito fascista. Condannato a 12 mesi.

De Santis, Antonio: tra il 27 luglio e il 16 ottobre 1943 ha messo a disposizione casa sua, in via Passeo Enea, 39, Trapani per le riunioni del partito fascista. Condannato a 7 anni.

Dandone Francesco: tra il 27 luglio e il 16 ottobre 1943 ha giurato fedeltà al partito fascista e ha commesso atti intesi a sostenere il partito fascista, in specie inducendo Solina Achille a entrare nell’organizzazione. Condannato a 18 mesi.

Lo Forte, Francesco: tra il 27 luglio e il 16 ottobre ’43 ha partecipato agli incontri del partito fascista; il 10 settembre ’43 ha giurato fedeltà al partito fascista. Condannato a 5 anni.

Nola, Vita: tra il 27 luglio e il 16 ottobre 1943 ha commesso atti intesi a sostenere il Partito fascista e ha partecipato ad una riunione in casa di De Santis.

Spadaro, Leonardo: l’11 settembre ’43 ha giurato fedeltà al partito fascista; tra il 27 luglio e il 16 ottobre ’43 ha commesso atti intesi a sostenere il partito fascista. In specie ha cercato di indurre Solitro Gino ad entrare nel partito fascista. Condannato a 6 mesi.


Cfr. Nara, rg. 226, s. 92, b. 514, f.33.

Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
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