Segesta

L'agave: pianta che fiorisce una volta nella sua vita e poi muore (nei pressi del tempio)

L'agave: pianta che fiorisce una volta nella sua vita e poi muore (nei pressi del tempio)

Situata tra Castellammare del Golfo e Alcamo, sulle montagne dell’immediato entroterra della Sicilia occidentale, Segesta è il simbolo di una terra mitica e ancestrale.

La fondarono gli Elimi, assieme all’omonima città che divenne ben presto uno dei centri più importanti del Mediterraneo, il mare che sarebbe stato, parecchi secoli dopo, il Mare Nostrum dei Romani, quando questo era ancora sotto l’influenza ellenistica.

Città rivale di Selinunte, alleata di Siracusa, nel V secolo a. C. fu al centro delle guerre che contrapposero diverse città siciliane tra di loro, variamente influenzate dall’espansione cartaginese o ateniese. Nel 415 Segesta, infatti, aveva chiesto l’aiuto degli Ateniesi contro l’altra grande città che controllava il mare africano. Ma gli Ateniesi furono sconfitti da Siracusa alleata di Selinunte (v. in questo stesso blog Selinunte). Nel 409 a.C. allora i segestani chiesero l’aiuto dei Cartaginesi che annientarono Selinunte ed Himera.

Sarebbe dovuto trascorrere  ancora un altro secolo prima che Segesta fosse distrutta dal siracusano Agatocle nel 307 a.C. Le alterne vicende della città proseguirono poi, forse, fino all’età medievale.

Il tempio di Segesta

Il tempio di Segesta

L’antica rivalità di Segesta con Siracusa prosegue ancora oggi sul piano culturale.

concerto a Segesta

concerto a Segesta

Ad anni alterni, infatti, le due città gareggiano, quasi in un perenne conflitto, per le iniziative musicali e teatrali da cui sono investite durante la stagione estiva. Se in un anno queste attività si svolgono a Siracusa, non si volgono a Segesta. E viceversa.

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Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
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