Corleone: 1945

Ecco una lettera, finora sconosciuta, con la quale la militante comunista Vasilia Jankovich, di origine russa, scrive a Rita Montagnana, prima moglie di Togliatti, chiedendo aiuti per la propaganda del Pci  a Corleone, in Sicilia.  La militante mette in rilievo la presenza dei fascisti in tutti i centri di potere del paese già sotto controllo del boss Vincent Collura, e la necessità di avere armi a sufficienza per combattere contro i fascisti (siamo nel pieno dello scontro tra repubblichini di Salò e forze democratiche in Italia).

SEGRETO

DESTINATARIO: H. A. R. Philby (Sis), Londra.

MITTENTE: M. J. E. Bagot (Sis), Roma.

OGGETTO: Propaganda comunista in Sicilia (estratti di una lettera del 18 gennaio 1945 inviata da Vasilia Jankovich, Corleone, a Rita Montagnana Togliatti, Roma) 21 marzo 1945 Estratti:

Michele Navarra boss di Corleone prima di Liggio

Michele Navarra boss di Corleone prima di Liggio

“Non è facile avere successo nella nostra attività politica, soprattutto qui in Sicilia. Le purghe attese con tanta pazienza non hanno ancora avuto luogo. Tutte le cariche e le posizioni più importanti sono ancora occupate dai fascisti, che possono aver cambiato aspetto ma non mentalità. Di conseguenza, tutte le autorità sono contrarie al comunismo. Abbiamo bisogno di istruzioni precise per raggiungere i nostri obiettivi, giacché le nostre attività sono ostacolate dai ricchi, dalla polizia e dai fascisti… Ecco perché il Partito separatista trionfa così rapidamente. Dal Governo [italiano], non giungono istruzioni dettagliate in rapporto alla fermezza e all’energia necessarie a bloccare i nostri nemici, ossia i traditori separatisti, che tentano di annientarci senza sosta. Questa è, per sommi capi, la situazione in Sicilia… Se si vuole invertire l’attuale situazione in Sicilia tramite la propaganda, occorre inviarmi [in Sicilia] tre vagoni carichi di munizioni e tre di denaro contante. In tal modo, sarò in grado di competere con loro. Cara compagna, tu mi chiedi i nominativi e gli indirizzi degli ex fascisti. Non sono in grado di fornirteli. Per quanto riguarda invece i loro indirizzi, gli ex fascisti sono presenti in Municipio, alle Poste, negli uffici delle Imposte, nelle caserme, nelle banche e nelle chiese.”

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Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
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