Piersanti Mattarella visto dagli inglesi

Piersanti Mattarella

Piersanti Mattarella

Presentiamo in formato Pdf il rapporto annuale del consolato britannico a Palermo, datato 22 febbraio 1978, nel quale viene segnalato che Piesanti Mattarella è stato appena eletto presidente della regione siciliana il 9 febbraio. Il rapporto riguarda la situazione siciliana nel 1977 (gennaio-dicembre), anno in cui viene ammazzato il colonnello dei CC. Russo.

Per quanto riguarda la situazione politica il documento mette in risalto, con ironia tutta britannica, il fatto che unico elemento positivo del ’77 sono state le dimissioni dell’on. Angelo Bonfiglio  (Dc) da presidente del governo siciliano. Motivazione: l’immobilismo dell’Assemblea regionale (Ars).

A succedere a Bonfiglio si candida Rosario Nicoletti (Dc) con un progetto azzardato: costituire un governo siciliano con la partecipazione diretta del Pci. Gli inglesi definiscono la proposta “compromesso storico alla siciliana”. Ma l’ipotesi viene prontamente cassata dai vertici nazionali dello scudocrociato.

Si arriva alla fine ad una mediazione: la formazione del governo Mattarella appoggiato da tutti i partiti, Pci compreso (appoggio esterno). L’elezione di Mattarella coglie tutti di sorpresa perchè non era tra i condidati papabili. Mattarella è eletto da 71 deputati su 87. Gli unici scontenti sono i deputati fanfaniani della Dc che gli votano contro. I deputati del Pci si schierano compatti con Mattarella. La domanda che gli inglesi si pongono è molto chiara: che cosa ha ricavato il Pci da questo accordo? Probabilmente – rispondono- la presidenza di varie commissioni dell’Ars.

A poco meno di un mese dal sequestro Moro e dalla strage di via Fani (16 marzo 1978), la Sicilia è nelle condizioni di realizzare concretamente il compromesso storico, teorizzato da Enrico Berlinguer cinque anni prima. Fallito il tentativo di Nicoletti, risulta vincente la soluzione Mattarella, che riflette la situazione politica nazionale: l’appoggio esterno del Pci al governo Andreotti.

Amintore Fanfani preso per le orecchie

Amintore Fanfani preso per le orecchie

L’esperienza politica di Nicoletti, segretario regionale Dc dal ’74 a tutto il 1982, appare fondamentale in quanto introduce l’apertura del mondo cattolico popolare al Pci. La sua linea entrerà in crisi soprattutto dopo l’assassinio di Piersanti Mattarella e culminerà con lo strano, improvviso e inspiegabile suicidio dello stesso Nicoletti avvenuto il 17 dicembre 1984.

Mattarella, sostengono i britannici, continua ad essere attaccato dai fanfaniani locali che lo accusano di disobbedire alle direttive della Dc nazionale. E’ una strada che Mattarella continuerà,  con lucidità e coerenza, a seguire fino alla sua uccisione avvenuta il 6 gennaio 1980. Non a caso le elezioni nazionali del giugno ’79 sanciscono la definitiva conclusione della collaborazione Dc-Pci.

Ma il principale problema dell’isola è la sua amministrazione “corrotta da cima a fondo”. Scrivono gli inglesi: “Se i politici o altri  non raggiungono un accordo sulla divisione della torta, i fondi stanziati semplicemente non vengono spesi. Inoltre il popolo siciliano possiede una mentalità negativa e fatalistica che a suo dire è il risultato di secoli di dominazione straniera”. Ma, concludono, a un secolo dall’Unità d’Italia, questo argomento comincia a diventare poco convincente: non si capisce quali siano le cause e quali gli effetti.

L’8 marzo 1978, l’ambasciata di Roma, nella persona di A.C. Goodison, risponde al console britannico a Palermo I. H. May, dicendo che per capire la scena politica italiana è molto importante cogliere l’interrelazione tra la politica regionale e quella nazionale. Goodison rileva  che “la soluzione di compromesso [di aver scelto Mattarella al posto di Nicoletti], avviata in Sicilia il 9 febbraio, in un certo senso precorre la linea seguita dalla Dc a livello nazionale negli ultimi mesi. Si tratta di un piccolo passo per il Pci, anche se non è stato incluso nel governo regionale siciliano”. (FCO 33/3567)

Per leggere il documento integralmente, clicca qui sotto:

La Sicilia vista da Londra (1978)

Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
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