Valenti/Ferida: coppia fatale

Osvaldo Valenti e Luisa Ferida

Osvaldo Valenti e Luisa Ferida

Negli archivi inglesi di Kew Gardens abbiamo ritrovato due documenti, entrambi segreti e di notevole importanza, riguardanti una coppia diabolica del cinema italiano d’anteguerra: Osvaldo Valenti e Luisa Ferida. Dei due, che aderiscono a Salò, si occupa il battaglione 808 per il controspionaggio (Sim dell’Italia liberata), in data 1 dicembre 1944. I due sono definiti “dediti all’alcool e agli stupefcenti”.

Il secondo documento, datato 9 aprile 1945 è firmato da James J. Angleton, il capo del controspionaggio dell’ Oss in Italia, e rivela un fatto probabilmente inedito. Valenti chiede al comandante partigiano “Fausto” di salvargli la pelle, a qualunque costo.  Mancano infatti poche settimane alla fine della Rsi. Ma Angleton replica subito di “informare Osvaldo Valenti che al momento  non è possibile garantirgli la vita”.  Infatti Valenti e Ferida saranno giustiziati poco dopo il 25 aprile.

Lo sfegatato ufficiale della famigerata Decima Mas, in realtà, tanto prode non era , come ce l’hanno dipinto per sessant’anni i neofascisti, se arriva a contattare un capo partigiano, ossia l’odiato nemico, per non essere fucilato.

\”Sangue pazzo\”

La coll. del doc. in italiano è Kew Gardens, WO 204/12043, titolo “Agenti nemici” a firma del maggiore dei Carabinieri Paolo Di Piazza.

La coll. del doc. in lingua inglese è WO 204/12051, 9 aprile 1945, titolo “Valenti Osvaldo” a firma di J. J. Angleton.

Osvaldo Valenti e Luisa Ferida

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Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
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3 risposte a Valenti/Ferida: coppia fatale

  1. giovanni ha detto:

    ma chi è che dice che era prode? Gli stessi fascisti che chiamano eroe un Mussolini che si è inflitto ogni forma di umiliazione possibile per salvarsi?

  2. vince ha detto:

    Ho visto “Sanguepazzo” un gran bel film di M.T.Giordana.
    La storia di Parenti e della Ferida vista con grande umanità e fuori dai facili luoghi comuni.

  3. maurizio ha detto:

    E’ difficile parlare ed è difficile sentenziare su un caso cosi. A me comunque due persone cosi, molto probabilmente non carnefici hanno vissuto un dramma collettivo come la guerra pensando solamente a mantenere la loro vita agiata e fuori dal comune senso di realta’. Capita quindi a chi va di notte a 100 all’ora ubriaco di schiantarsi contro un muro.

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