Un maestro di vita: D.Dolci

Partinico, 'Spine Sante', Sciopero della fame per la diga sullo Jato (1962)

Ricorre oggi il dodicesimo anniversario della scomparsa di Danilo Dolci. Quanti hanno avuto la possibilità di conoscerlo non lo hanno dimenticato. Fu un precursore dei tempi, un profeta, un intellettuale controcorrente.

Anticipò i tempi perchè previde un mondo in cui soltanto l’educazione alla pace e alla nonviolenza sarebbe stata in grado di consegnare alle nuove generazioni un futuro a misura d’uomo. Per questo costruì una scuola a Mirto e un centro per la formazione degli adulti a Borgo Trappeto. Fu un profeta perché fu attento alla vita degli uomini, alla loro crescita, all’uguaglianza dei diritti e dei doveri e alla democrazia partecipativa. Denunciò le mistificazioni della comunicazione e condannò le distorsioni della trasmissione di massa e i regimi totalitari che vi ricorrono: da quelli disumani del nazifascismo a quelli indolore dei suoi tempi. Individuò nella mafia e nei sistemi clientelari che la sorreggono l’ostacolo principale allo sviluppo della nostra società. Fece della poesia  una grande spinta emotiva verso l’azione. Per piantare uomini, diceva.

Fu un grande maestro.

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Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
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