Spie Nato

REPUBBLICA UNGHERESE

ARCHIVIO STORICO  DEI SERVIZI PER LA SICUREZZA DELLO STATO

BUDAPEST

1975

*

ARCHIVIO CASARRUBEA-PARTINICO

(traduzione dal magiaro di Regina Kerékgyártó)

*

simbolo Cia

Mittente: Ministero dell’Interno III/IV

Oggetto: Rapporto su alcune peculiarità delle trame dei servizi di spionaggio dei Paesi Nato contro l’Unione sovietica e i Paesi membri del Patto di Varsavia.

Numero di prot. 58/757

Segn. 0886 ABTL 4.1. A-3533

Segretissimo (desecretato dal 2003)

L’attività svolta dal Comitato centrale del Partito comunista dell’Unione sovietica (SZKP KB) e dal governo sovietico per realizzare gli scopi fissati nel programma per la Pace del XXIV Congresso del Partito e la politica estera dei pacifici Paesi socialisti, hanno reso possibile un certo disgelo nei rapporti internazionali e la stabilizzazione delle forze di pace e dello sviluppo.

In questa più distesa atrmosfera della politica internazionale gli ambienti reazionari e imperialisti di alcuni Paesi capitalisti, soprattutto degli Usa, non riuscendo più a ostacolare apertamente la politica pacifica dei Paesi socialisti, cercano di rallentare il processo di distensione internazionale, e di approfittarne. I loro servizi speciali modificando le loro tattiche hanno aperto un nuovo periodo nella loro lotta per usufruire delle nuove possibilità che si presentano con l’allargamento dei rapporti tra i Paesi socialisti e l’Ovest.

I. Le principali ambizioni dello spionaggio militare dei Paesi Nato

I servizi di spionaggio Usa e dei suoi alleati Nato concentrano l’attenzione sulle forze armate dei Paesi membri del Patto di Varsavia. Adattandosi alla strategia “dell’intimidazione concreta”, sperimentata nel 1971, e ai cambiamenti nella situazione internazionale, i servizi di spionaggio nemici prestano attenzione alle seguenti iniziative:

– raccogliere informazioni sugli eventuali cambiamenti della dottrina militare sovietica, esplorare le intenzioni della direzione politico-militare dell’Urss e dei Paesi membri del Patto di Varsavia, esplorare i piani strategici ed operativi del comando supremo unificato delle Forze Armate del Patto di Varsavia e dell’Urss;

– raccogliere informazioni sulle ricerche e sulle scoperte scientifiche impiegate con scopi di difesa nazionale che possono apportare cambiamenti nel campo militare;

– raccogliere informazioni sulla cui base valutare lo stato, gli armamenti, la preparazione per la guerra e i sistemi di controllo delle Forze armate dei Paesi del Patto di Varsavia e dell’Urss;

–  esplorare le formazioni missilistiche a scopo strategico considerando i patti relativi alle loro restrizioni, inoltre esplorare altre forze missilistico-nucleari non regolate dai patti;

– raccogliere informazioni sugli armamenti tradizionali e sulle tecniche di guerra, sulle occasioni belliche delle pattuglie e delle unità mobili.

I servizi di spionaggio militare nemici in merito alle trattative sulla diminuzione delle Forze Armate dell’Europa centrale e agli armamenti, si sforzano di raccogliere informazioni sui compiti, sulla collaborazione, sulla preparazione per la guerra, sulle possibilità nucleari, sulle truppe missilistiche, corazzate, artiglierie e trasportatori, sulle loro stazioni, sui loro nomi, sulla loro organizzazione e consistenza dell’armamento, sui dati concernenti le tecniche di guerra, sullo stato del controspionaggio ecc. nel periodo di guerra delle truppe sovietiche stazionate all’Estero e dell’esercito dei Paesi socialisti. Inoltre cercano di scoprire se saranno utilizzati i diversi impianti sotterranei (miniere, gallerie, ecc.) per immagazzinare armi e strumenti tecnici. Prestano maggiore attenzione  ai movimenti in massa di automezzi MAZ-537 che servono per rimorchiare oggetti pesanti. Il che, secondo il parere del nemico può indicare lo spostamento di truppe, manovre ilitari o eventuale introduzione dello stato di guerra.

II. Cambiamenti nella struttura e nell’attività dei servizi di spionaggio dei Paesi Nato

Nell’attuale situazione politico-militare e operativa si può affermare che il ruolo dei servizi di spionaggio militare aumenta nell’apparato statale nemico. Questo si nota particolarmente nel caso degli Usa dove l’80% del budget per i servizi di spionaggio è destinato agli organi di spionaggio del Ministero della Guerra.

Considerando i cambiamenti nella situazione internazionale la direzione del ministero della Guerra degli Usa ha preso dei provvedimenti organizzativi per migliorare la struttura dei servizi di spionaggio militare e per eliminare i compiti paralleli. Nell’apparato del vicedirettore dell’ufficio dei servizi di spionaggio del ministero della Guerra che coordina l’attività dello spionaggio in diverse parti del mondo, le sezioni rispettive ai Paesi membri del Patto di Varsavia sono state rinforzate con quadri nuovi. Nell’ufficio che si occupa degli addetti militari, le sezioni dell’Europa centrale dell’Est sono state ampliate. Nella sezione della valutazione delle informazioni e delle previsioni, sono state fondate le sezioni Unione sovietica ed Europa dell’Est.

A Monaco di Baviera è stato fondato il centro europeo dell’Esercito Usa per gli interrogatori. Il suo scopo è semplificare la raccolta dati dei cittadini provenienti dai Paesi Socialisti.

Secondo i dati il nemico, specialmente negli ultimi anni, presta maggiore attenzione al coordinamento dello spionaggio contro le Forze Armate dei Paesi socialisti, sia nei singoli Paesi sia nella stessa Nato.

Per questo scopo negli Usa  è stato creato un programma per aiutare i servizi di spionaggio dei Paesi Nato. Gli scopi di questo programma sono: sviluppare l’attività dei consiglieri americani; ampliare l’addestramento degli agenti dei servizi di spionaggio e controspionaggio negli istituti Nato americani; fornire tecniche speciali e supporti di insegnamento.

Le principali direzioni del coordinamento dei servizi di spionaggio dei Paesi imperialisti sono le seguenti:

–  lo scambio delle informazioni riguardanti la situazione operativa, le Forze armate dei Paesi membri del Patto di Varsavia, lo scambio di esperienze sull’organizzazione dell’attività nemica contro i Paesi socialisti;

–  utilizzazione delle organizzazioni degli emigranti, di natura religiosa o di tipo diverso per interventi contro i Paesi socialisti;

–  partecipazione comune a misure di sovvertimento (dell’ordine costituito);

–  reciproco aiuto nei preparativi delle azioni di affiliazione di cittadini dei Paesi socialisti.

Si afferma che le “residenture” militari (forme di organizzazioni cospirative composte da ufficiali dei servizi di intelligence o da membri della rete spionistica   preparati per esercitare attività per la sicurezza dello Stato) delle ambasciate degli Usa, dell’Inghilterra e del Canada nell’Unione sovietica, dispongono di piani collettivi per l’attività di spionaggio, e la svolgono regolarmente nel territorio dell’Urss.

Secondo le valutazioni del nemico questo tipo di coordinamento delle attività di sovversione gli rende possibile con successo di assolvere molti compiti.

Nella collaborazione, oltre ai Paesi Nato sono coinvolti altri Paesi capitalisti. Nell’attività di sovversione contro le Forze armate dei Paesi socialisti la Nato utilizza attivamente anche i servizi di spionaggio israeliani e dei Paesi capitalisti confinanti con i Paesi socialisti ( Finlandia, Svezia, Austria, ecc.).

Nelle trame contro le Forze armate dell’Urss, il nemico presta grande attenzione all’infiltrazione degli agenti in obiettivi importanti o tra le persone che hanno accesso ai segreti militari (stati maggiori, istituti di ricerca scientifica, accademie ed altri grandi obiettivi, ecc.).

Secondo i dati e le esperienze del controspionaggio militare sovietico i servizi di spionaggio nemici cercano di cogliere tutte le occasioni per studiare come affiliare i soldati soprattutto quando gli esperti militari e scienziati sono in trasferta all’estero.

E’ successo più di una volta che persone straniere appartenente ai servizi di spionaggio dei Paesi capitalisti hanno provato a riprendere contatti, prima interrotti, nell’Unione sovietica, con parenti, amici, soldati ed altre persone in possesso di segreti importanti. Queste persone sono attenzionate allo scopo di affiliarle.

Tra i soldati cercano soprattutto persone insoddisfatte della loro situazione economica e professionale, deboli politicamente e moralmente, arrivisti e speculatori, ecc.

I servizi di spionaggio della Nato, approfittando dell’ampliamento dei rapporti internazionali, aspirano a collocare agenti nei pressi degli obiettivi militari dei Paesi membri del Patto di Varsavia per intensificare l’osservazione dell’attività giornaliera delle truppe e delle varie unità.

Per aumentare l’efficacia dello spionaggio mediante l’osservazione, il nemico fornisce istruzioni ai suoi agenti sui trucchi e sulle tattiche usate nella raccolta dati sulle truppe.

Queste istruzioni riguardano soprattutto l’individuazione delle armi, l’approvvigionamento tecnico (aerei, impianti missilistici, mezzi corazzati, batterie, trasportatori corazzati, carri armati della fanteria, automezzi, rimorchiatori, elevatori, affusti di cannoni, ecc.).

Per identificare le armi questi agenti devono considerare il colore delle mostrine e degli alamari, la forma dell’emblema militare della truppa. Nei rapporti da inviare al centro di spionaggio devono descrivere gli indumenti del personale e gli oggetti di equipaggiamento, l’acconciatura dei capelli dei soldati. Se si incontrano soldati che portano distintivi sconosciuti, nel rapporto devono disegnarli.

Le istruzioni sollecitano l’attenzione dell’agente a raccogliere principalmente dati che aiutano a scoprire l’ubicazione delle basi missilistiche. Sottolineano che “l’agente dà un aiuto dal valore inestimabile all’agenzia di intelligence, se riesce a procurare dati sul luogo preciso delle basi missilistiche, sui missili e sugli impianti radioelettronici, sui confini del territorio sorvegliato, sul sistema di sorveglianza (recinti, torri di guardia, fari, pattuglie, campi minati, segnalatori, ecc.); a fare schizzi, indicando gli impianti di protezione concreti.

Nella ricognizione delle basi e delle rampe missilistiche, gli agenti devono specificare il tipo degli autocarri o dei rimorchiatori semoventi, il tipo delle rampe e se ci sono missili.

affusto di cannone

Nei rapporti sulle truppe corazzate devono annotare i dati relativi al tempo e al luogo dell’avvistamento dei carri armati, le tipologie dei carri armati, se i cannoni hanno il freno di bocca e come è la forma della torre, ecc.

In connessione con i sistemi di artiglieria gli agenti [nemici] devono determinare la proporzione dello spessore e la lunghezza della canna del pezzo d’artiglieria e  riconoscere le caratteristiche dei freni di bocca, e quant’altro.

Gli agenti che hanno come compito di scoprire le truppe e le sottounità radiotecniche devono concentrare l’attenzione sullo studio della forma delle antenne, sulle caratteristiche del loro montaggio, sulle direzioni di rotazione, sui segnali distintivi delle stazioni radar, sull’esplorazione e specificazione degli obiettivi, sulla collocazione dei missili, nonché sulle interferenze radiotecniche.

Sottolieando l’importanza dell’osservazione dei movimenti delle truppe – “a scopo di evidenziare i segni di tensione” – le istruzioni accentuano la necessità della descrizione dei seguenti punti:

i componenti delle colonne trasportatori (tipologie degli automezzi, le caratteristiche delle truppe mobili, i segnali numerici e convenzionali), la direzione del loro movimento, le armi delle truppe, gli armamenti, il contingente militare e lo stato dei soldati (se sono freschi, allegri, stanchi, trascurati, ecc.), i gradi dei comandanti.

Special Air Service (GB)

Le istruzioni prestano molta attenzione alla sicurezza degli agenti quando fanno delle ricognizioni nella zona degli obiettivi e delle truppe dei Paesi socialisti. Secondo l’ordine dei servizi segreti per eseguire delle ricognizioni gli agenti devono scegliere posti sopraelevati, palazzi, strade e sentieri che passano vicino all’obiettivo. Gli agenti sono avvertiti che prima di arrivare nella zona dei luoghi individuati o delle truppe, devono elaborare risposte convincenti sui motivi per cui si trovano in quel luogo e per giustificarsi devono avere documenti ed oggetti adeguati al bisogno (autorizzazioni, attrezzi da caccia o da pesca, oggetti per il bagno, ecc.). E’ vietato usare macchina fotografica e blocco notes. Per prendere appunti si consiglia una borsa da spesa o i margini di un giornale, ecc.

Gli agenti con il loro vestito ed atteggiamento non devono farsi notare tra le altre persone. Devono agire con calma.

Se gli agenti rispettano tutte le regole del metodo di spionaggio, il servizio di intelligence nemico gli fornisce una sorta di sicurezza psicologica personale.

Nel caso in cui gli agenti non riescono a sfuggire all’attenzione del corpo di guardia dell’obiettivo, si consiglia di non cercare di nascondersi, ma di avvicinarsi alla guardia o ad un’altra persona e chiedergli come si può arrivare a un posto o a un mezzo di trasporto. Nella ricognizione dei luoghi di stazionamemto delle truppe gli agenti devono scegliere posti di osservazione siti alle spalle degli obiettivi e devono provvedere alla perlustrazione dei luoghi di controosservazione e di controspionaggio. Devono evitare di scegliere posti adatti all’osservazione in quanto essi sono controllati accuratamente. Agli agenti è vietato di girare attorno all’obiettivo per non creare sospetti.

E’ provato che gli agenti nemici smascherati nelle zone delle truppe mentre svolgono i loro compiti, sono incapaci di liberarsi completamente dai segnali dell’attività spionistica come:

–  nervosismo, movimenti maldestri, ecc.

–  tendenza ad abbandonare velocemente il posto a cambiare all’improvviso la direzione di marcia, a nascondersi in un bosco, o dietro un cespuglio, ecc. nel caso in cui compaiono soldati;

–  fretta sospetta nell’esibire i documenti;

–  anticipazione della domanda sui motivi per cui si trovano in quella zona;

–  senso di smarrimento, di imbarazzo e paura al momento dell’incontro improvviso con i militari, specialmente in luoghi adatti all’osservazione segreta;

–  risposte confuse, illogiche, alla domanda sui motivi per cui si trovano nella vicinanza dell’obiettivo, ecc.

Gli agenti del servizio per la sicurezza dello Stato, vedendo detti segnali possono essere aiutati nella ricognizione e nell’interrompere l’attività dello spionaggio nemico.

Le sezioni del controspionaggio militare del comitato per la sicurezza dello Stato che funziona accanto al Consiglio dei ministri dell’Urss, prendono in considerazioni le informazioni sopra elencate nell’organizzare il lavoro di controspionaggio per far fallire le ambizioni dei servizi segreti dei Paesi Nato.

Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
Questa voce è stata pubblicata in DOCUMENTI STORICI, documenti ungheresi e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...