Fascismo e leggi razziali

La rivista "La Difesa della Razza"

Opportunismo, cialtroneria, avidità: è questo il filo rosso che attraversa le decine di documenti del Foreign Office britannico da noi ritrovati nelle scorse settimane presso i National Archives di Kew Gardens, in Gran Bretagna.

Si tratta di carte inedite che raccontano lo stupore e le preoccupazioni della diplomazia di Londra dinanzi alle Leggi razziali del fascismo, nel 1938, non l’ultimo crimine, in ordine di tempo, messo in campo da Mussolini e dai suoi complici, Ciano e Farinacci in testa.

Nell’autunno-inverno di quell’anno, i cinquantamila ebrei italiani perdono diritti, lavoro, beni materiali. “Da un certo punto di vista, la loro condizione è peggiore di quella degli ebrei tedeschi”, scrive l’Associazione degli ebrei britannici in dicembre.

Ma cosa sono queste leggi?

Non sono altro che una “follia” nelle parole di un alto funzionario del Foreign Office, mentre la rivista “La Difesa della Razza” – la famigerata pubblicazione diretta da Telesio Interlandi – è semplicemente “spazzatura”.  Un rapporto conclude che “il pessimismo più cupo sembra trovare una sua giustificazione”, perché i metodi applicati sono “privi di ogni logica. Fattori, questi, tipici della mentalità italiana”.

Una follia che ben presto diventerà orrore. Nei venti mesi di Salò, oltre settemila israeliti italiani saranno catturati e inviati nelle camere a gas dell’Europa centrale per mano delle Brigate nere e delle Ss tedesche.

Mussolini e Hitler

Allora come ora, dinanzi ad una classe politica inesistente, è solo la Chiesa cattolica a condannare con forza ogni forma di razzismo messo in atto da italiani contro italiani. Le carte del Foreign Office si rivelano profetiche: “Non si può escludere che, sul lungo periodo, il guanto di sfida lanciato a Pio XI possa costare a Mussolini il sostegno del popolo italiano.”

Quelli che presentiamo sono i brani più significativi dei documenti raccolti a Kew Gardens. Ci piacerebbe che fossero i lettori a commentarli e ad aprire un dibattito sui razzismi vecchi e nuovi. Le leggi contro la cosiddetta “immigrazione clandestina” volute dal governo Berlusconi e le violenze contro i lavoratori stranieri di Rosarno, in Calabria – definite senza mezzi termini “pulizia etnica in salsa italiana” dalla stampa britannica – sono lì a ricordarci, a noi che viviamo in questi tempi bui, che  “il peggio, forse, deve ancora arrivare”.

G. C. e M. J. C.

*

Per leggere alcuni documenti originali provenienti dagli Archivi britannici clicca qui sotto:

documento 1 (misure contro gli Ebrei in Italia)

documento 2 (Memorandum sugli Ebrei)

documento 3 (Popolazione ebraica in Italia)

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Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
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Una risposta a Fascismo e leggi razziali

  1. marcello ha detto:

    la storia a volte si ripete ma non ci sono i scolari…..

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