Armistizio 1943: i retroscena

In occasione della ricorrenza dell’armistizio dell’8 settembre 1943, iniziamo la pubblicazione di alcuni rari documenti ritrovati negli Archivi nazionali statunitensi e britannici.

GC e MJC

Il maresciallo Pietro Badoglio

Dallo studio delle carte ritrovate a Londra e che si riferiscono ai giorni che precedono il colpo di Stato contro Mussolini del 25 luglio 1943, emerge che il re Vittorio Emanuele III e il maresciallo Pietro Badoglio cercano  sotterraneamente un contatto con le autorità britanniche a Lisbona per arrivare, in tempi rapidi, alla firma di un armistizio con gli Alleati.

In una lettera segretissima e personale del 23 luglio ’43, l’ambasciatore britannico a Lisbona Ronald Campbell informa il ministro degli Esteri, Anthony Eden, di aver ricevuto la sera del 22 luglio la visita  del dittatore portoghese Salazar. Questi gli confida di essere stato avvicinato nei giorni precedenti da alcune personalità di alto rilievo italiane,  per fare uscire l’Italia dalla guerra: “Sebbene Salazar non lo abbia detto – racconta Campbell – suppongo che gli autori di questo contatto siano il principe Umberto e alcuni esponenti militari, forse con la complicità del re. Se venisse loro offerta una possibilità migliore della resa incondizionata, costoro si libererebbero di Mussolini e porterebbero l’Italia fuori dalla guerra”.

Passano alcuni giorni. Mussolini è già agli arresti. Il 4 agosto 1943 è ancora Campbell a scrivere a Eden di aver ricevuto, il giorno prima, nella sede dell’ambasciata britannica di Lisbona, un inviato del governo di Badoglio: il marchese Blasco d’Ayeta, per molti anni vice del conte Ciano al ministero degli Esteri. D’Ayeta arriva a Lisbona con una lettera di credenziali firmata dall’ambasciatore britannico in Vaticano, sir D’Arcy Osborne, datata 31 luglio 1943. A sorpresa, il diplomatico confida a Campbell che “il re e i capi dell’Esercito stavano preparando un colpo di Stato, ma che questo era stato preceduto, probabilmente di pochi giorni, dall’azione del Gran Consiglio del Fascismo”.

C’è un grande movimento prima dell’arrivo di Castellano, che tratterà in maniera operativa i termini dell’armistizio. Ma prima ancora che il generale arrivi, a Madrid e poi a Lisbona, sono i contatti di Campbell, Salazar e d’Ayeta a riaprire i giochi sotto la spinta di Badoglio e del re.

Il 15 agosto 1943, alle ore 14, l’ambasciatore britannico in Spagna, sir Samuel Hoare, invia un telegramma segretissimo a Eden: “Questa mattina mi è stata consegnata una lettera dell’ambasciatore britannico presso a Santa Sede, in cui mi si chiedeva di incontrarne i latori. Ho acconsentito e subito dopo sono entrati nel mio ufficio due persone che si sono presentate come il generale Castellano, capo di gabinetto del generale Ambrosio, e il signor Montanaro della Consulta. Il generale Castellano mi ha informato di essere giunto in maniera ufficiale per conto della piena autorità del maresciallo Badoglio, con l’obiettivo di esporre la posizione italiana dinanzi al governo di Sua Maesta britannica, nonchè per avanzare una proposta specifica e molto urgente”.

I documenti che seguono, da noi ritrovati nel luglio 2003, provengono dagli Archivi nazionali statunitensi di College Park e sono stati desecretati nel 2000 (Nara, rg 226, s. 92, b. 621, f. 5, fondo Oss).

Queste carte ci raccontano i dettagli delle trattative tra Castellano e gli Alleati, a Madrid e a Lisbona. Negoziati che condurranno alla firma dell’armistizio “breve” del 3 settembre 1943, a Cassibile, in Sicilia.

001 Madrid 15 08 43 ore 13 pdf

002 Madrid 15 08 43 ore 18 pdf

003 Lisbona 17 08 43 ore 11 pdf

004 Lisbona 18 08 43 ore 22 pdf

005 Lisbona 19 08 43 pdf

006 Lisbona 31 agosto 43 ore 11 pdf

007 Termini armistizio pdf

bozza dell’armistizio (26 maggio 1943. Si tratta di una prima bozza, effetto delle trattative segrete instaurate a partire dal maggio 1942 tra Badoglio e il Soe britannico, in Svizzera. E’ una iniziativa che è affossata dal War Cabinet a Londra, nel gennaio 1943).

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Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
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2 risposte a Armistizio 1943: i retroscena

  1. calogeromira ha detto:

    Quella pubblicata è una foto?

  2. Pingback: Il 25 luglio, Mussolini fu arrestato e condotto a Badoglio | Fai Mente Locale!

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