Lettera di Roberto Rossellini al figlio Renzo

Risposte del 15-16 settembre 2010 di Renzo Rossellini ai documenti pubblicati in questo blog sul padre,  Roberto Rossellini.

Renzo Rossellini

Cogliamo l’occasione per fornire di questo produttore e regista cinematografico, primogenito del regista, alcune sommarie informazioni. Nasce a Roma nel 1941. Nel 1962 gira uno degli episodi del film “L’Amore a vent’anni”, con la partecipazione, tra gli altri, di François Truffaut. Allo stesso anno risale “Il mondo sulle spiagge”, cui fa seguito, nel 1970, “La lotta dell’uomo per la sua sopravvivenza” e, nel 1974, “The world population”.

Nel 1975 dà vita alla Radio Libera d’Italia: la “Radio Città Futura” che rappresenta, dopo la “Radio Libera” di Danilo Dolci (Partinico, marzo 1970), il primo tentativo strutturato di dare voce alle radio libere che da quel momento cominciano a svilupparsi su tutto il territorio nazionale. Nel 1977 fonda la Gaumont Italia, ramo dell’omonima Casa francese, divenendone presidente fino alla chiusura.

E’, questo, un periodo di grande attività per Renzo Rossellini. Produce e distribuisce più di cento film, tra i quali “Prova d’orchestra” (1978) di Federico Fellini, “Sogni d’oro” di Nanni Moretti, “La pelle” di Liliana Cavani, “Il marchese del Grillo” di Mario Monicelli.

A Rossellini si deve anche il merito di avere fondato una Scuola di cinema (da cui provengono registi come Daniele Luchetti e produttori come Domenico Procacci), e la  “Artisti Associati”.
Negli ultimi anni si è trasferito a Los Angeles, dove insegna recandosi anche in Italia e a Cuba. Presiede diverse associazioni tra cui la “Fondazione Roberto Rossellini”.

Nel 2006 ha girato un documentario sulla mafia (“Diritto di sognare”).

Presentazione dell’Enciclopedia della Storia audiovisiva di Roberto Rossellini

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Giuseppe,

sono Renzo, il figlio primogenito di Roberto Rossellini. Perchè tanta acrimonia contro mio padre? Come avrebbe fatto, mio padre, a portare 2500 saponette al Comando tedesco a luglio del 1945 a Roma liberata?

Renzo

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Renzo,
non c’è nessuna acrimonia contro Suo padre, che è, senza dubbio, uno dei più grandi registi della storia italiana.
Non è stato sollevato nessun clamore ma ci si è limitati a dare solo una informazione sui documenti così come si presentano con la loro caratteristica di materiali prodotti in una certa epoca. Triste per tutti.
Quanto al documento del luglio 1945 su cui pone una domanda, la data a cui si riferisce è quella del 27 marzo 1944. L’atto è riportato nel post “Due documenti su Rossellini”, come pdf (Questura di Roma, ultimo documento allegato).
Comunque saremmo lieti, qualora lo ritenga opportuno, di ospitare un Suo scritto su questi materiali.
Cordialità
Giuseppe Casarrubea

*

Giuseppe,

Roberto Rossellini

per ogni punto della sua documentazione c’è una risposta. Ho lavorato con mio padre dal 1957 al 1977 (anno della sua morte). Di mio padre so tutto e sono lieto di raccontargli gli aneddoti che si nascondono dietro i documenti pubblicati nel suo blog.
Grazie della sua risposta e rimaniamo in contatto.
Renzo.
Rima
*

Caro Giuseppe,
cercando in Internet ho capito chi sei, del tuo impegno sociale e politico. Per spiegare chi sono  io ed anche qualcosa in più su mio padre, Roberto Rossellini, ti allego l’ultima lettera che mi ha lasciato nel dicembre 1976 pochi mesi prima della sua morte. In un messaggio successivo ti racconterò le vicende che hanno generato i documenti polizieschi che hai pubblicato nel tuo blog.
Renzo

*

Caro Giuseppe,
io sono lo stesso Renzo Rossellini che ha dato vita, con Radio Citta’ Futura, a Roma, al Movimento delle Radio Libere, in Italia e che ha aiutato Giuseppe Impastato e Mauro Rostagno a creare le loro Radio in Sicilia. Ho subito attentati fascisti dai quali sono uscito vivo perchè piu’ vecchio e con più esperienza, di tutti i miei compagni di allora. Ero un obiettivo difficile da colpire. E cosi’ eccomi a 69 anni a  scriverti.
Renzo=

*

Giuseppe,
Roberto Rossellini aveva poco piu’ di 20 anni quando si innamorò di una soubrette, Uliana….(detta La Castagnola), si amarono e mio padre la seguiva nelle sue tourné in giro per l’Italia.
Una sera durante uno spettacolo a Napoli, al teatro, il vicino di poltrona di mio padre, comincio’ a fare pesanti e volgari apprezzamenti sulla Castagnola e mio padre lo scazzotto. Il malcapitato era un commissario di PS e agente dell’OVRA fascista e mio padre fu arrestato. Mio nonno, Angiolo Giuseppe Rossellini, incaricò un avvocato napoletano, suo amico, per cercare di tirare fuori mio padre dai guai.
L’avvocato non trovò di meglio che dire che mio padre al momento dell’aggressione era sotto effetto di droghe e non in condizione di intendere e di volere. Mio padre fu fatto uscire dalla guardina e ricoverato in una clinica per tossicodipendenti. Dopo una settimana in clinica mio padre scappò, prese un taxi e si fece portare sotto casa sua a Roma, non avendo, in tasca, tutta la somma per pagare il taxi, mio padre sali in casa per chiedere i soldi a suo padre, mio nonno. Nonno scese pagò il taxi, poi agguantò mio padre e gli dette un morso sulla nuca. Mio padre invecchiando perse i capelli e la cicatrice del morso di nonno divenne visibile.

Stromboli 1950-Roberto Rossellini

Domandando a mio padre cosa era quella cicatrice mi raccontò della Castagnola e del morso sulla nuca di nonno. Quando mio padre portò via Ingrid Bergman da Hollywood per fare con lui  film (cinque) e figli (tre), si creò un grande scandalo in America che arrivò fino al Senato americano ed un senatore incaricò l’ambasciata USA , a Roma, di indagare su Roberto Rossellini.  Venne fuori la storia del ricovero per tossicodipendenza. Forte di questa informativa il senatore Johnson fece un intervento al Senato americano dicendo che “Ingrid Bergman era scappata in Italia, rubata ad Hollywood da un famoso trafficante e consumatore di droga”.
Renzo =

*

Giuseppe,
tutto quanto ti ho scritto e ti scriverò è pubblicabile sul tuo blog, se lo riterrai opportuno
Renzo=

*

Caro Renzo,

grazie per avermi concesso il “tu” e per l’affettuosa confidenza che mi dài. Sono onorato di poterti ospitare nel mio blog. Vorrei inserire le tue annotazioni in una sorta di collage di cose che mi mandi e che metterò insieme al mio rientro dall’Estero (metà ottobre) dove vado per un lavoro.

Sarebbe bello avere una tua Memoria su tuo papà, capace di dare organicità ai tuoi ricordi, e in cui ci siano gli aspetti di cui già mi hai parlato.

Ti ringrazio per la fiducia e a risentirci presto

Giuseppe Casarrubea

Lettera inedita di Roberto Rossellini, 1976

Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
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Una risposta a Lettera di Roberto Rossellini al figlio Renzo

  1. Massimo Poggi ha detto:

    Trovo molto interesante il “dialogo ” epistolare di cui sopra , da cui si ha conferma di quanto una accusa infamante marchi la vita di un uono , per sempre , e ,per quanto importanti possano essere le opere dello stesso , le accuse infamanti lo seguono ed in qualche modo soppravvivono alla sua stessa persona . Il dopoguerra è stato ricco di fatti di questo genere che hanno colpito persone con nomi da rotocalco ed in taluni casi , accuse infamanti , poi dimostrate infondate , sono costate a personaggi notissimi , la vita stessa .
    La notorietà ti premia , ti gratifica ma ti cannibalizza .
    Tenera e credibilissima la difesa del figlio Renzo , nei confronti del padre …. ogni simpatia

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