La memoria corta dell’onorevole

Caduti a Portella d. Ginestra a

I familiari delle vittime della strage di Portella della Ginestra e degli assalti contro le Camere del Lavoro della provincia di Palermo (1947) esprimono sconcerto sulle dichiarazioni dell’onorevole Salvino Caputo, rappresentante del Pdl all’Assemblea regionale siciliana.

Il deputato ha definito l’iniziativa di indagare su una ipotesi di reato (sostituzione di cadavere) “una iniziativa più da romanzo giallo che da attività giudiziaria e investigativa”. E ha aggiunto: “Mi chiedo a cosa poteva servire a distanza di oltre mezzo secolo accertare se la salma sepolta al cimitero di Montelepre fosse o meno quella del bandito, Salvatore Giuliano”.

L’onorevole Caputo pensa che il tempo cancella automaticamente memoria e reati o forse non si rende conto della sua affermazione.

 

Caduti a Portella della Ginestra b

Coerentemente al suo assunto, egli farebbe bene, allora, a rivolgere la sua perplessità ai giudici che hanno indagato sulla strage di Marzabotto, (condannando dopo oltre mezzo secolo alcuni generali nazisti) e su  tutte le altre stragi che il tempo non riuscirà mai a sdradicare dalla memoria delle persone oneste e amanti della giustizia.

Spiace che negli scranni dell’Assemblea regionale siciliana siedano rappresentanti del popolo che, incuranti degli sperperi che si fanno alla Regione, ignorano quale sia il valore della giustizia, specie quando ci si trova davanti a stragi impunite, e negano che si possa spendere persino un euro per fare finalmente luce sul nostro passato.

*

Giuseppe Casarrubea senior (caduto negli assalti alle sedi Pci e Camere del Lavoro,Partinico 22 giugno 1947)

I siciliani meritano di più. Soprattutto di essere rappresentati da persone che hanno rispetto per quanti, con il sacrificio del loro sangue, hanno assicurato alle generazioni future la libertà e la democrazia. Tra di loro, vittime della banda Giuliano (in tutto 411 caduti), ci sono anche oltre cento giovani agenti e ufficiali delle forze dell’ordine, a cominciare dai sette carabinieri sui vent’anni uccisi nella strage di Bellolampo, ancora a oggi senza mandanti.

Prof. Giuseppe Casarrubea

figlio di un caduto negli assalti della banda Giuliano alle Camere del lavoro della provincia di Palermo

Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
Questa voce è stata pubblicata in ARTICOLI, Attualità, CASARRUBEA, NON SOLO PORTELLA onlus, PARTINICO TERRITORIO SICILIA e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

12 risposte a La memoria corta dell’onorevole

  1. antonino marceca ha detto:

    Ho letto con sgomento le parole del deputato regionale Salvino Caputo, già esponente del MSI di Almirante transitato nel Pdl di Berlusconi. Un personaggio che ha iniziato la sua carrierà politica a difesa degli interessi più reazionari della borghesia di Monreale.

    Nel condividere quanto scritto nel comunicato stampa, vorrei solo aggiungere che i lavoratori e le lavoratrici, non solo i familiari delle vittime, hanno diritto a conoscere tutta la verità su una fase storica che ha visto la borghesia e l’aristocrazia terriera della Sicilia e i loro partiti (dalla DC al PLI, dai monarchici ai fascisti) utilizzare il terrorismo e le bande armate mafiose per fermare il movimento operaio nella sua lotta per i diritti democratici e sociali. Una lotta che continua….

  2. Erminia ha detto:

    Hai la mia totale solidarietà

  3. Gianfranco Bassi ha detto:

    Grazie, per il Suo diuturno impegno a salvaguardia delle veritità storiche

  4. ivan ha detto:

    “Mi chiedo a cosa poteva servire a distanza di oltre mezzo secolo accertare se la salma sepolta al cimitero di Montelepre fosse o meno quella del bandito, Salvatore Giuliano”
    L’Onorevole Caputo forse intendeva dire che non è necessario aprire la bara di Salvatore Giuliano per ricordare che l’omicidio del “bandito” fa parte di una strategia di occultamento della verità.
    Ovviamente il suo è un giudizio – tutto politico – che non corrisponde alla volontà dei familiari e delle vittime, e che non può essere preso in considerazione per la ricerca storica di una nazione civile.
    Dobbiamo dunque essere felici e riconoscenti di questa dichiarazione che ci conferma la fiera ed orgogliosa rivendicazione di una visione politica.

    Con ironia ( e, visto l’argomento, rispetto per i familiari e le vittime )
    Ivan Tuzzolino

  5. Pingback: Cronisti minacciati in Italia e in Spagna. Il 9 febbraio a Roma Convegno di Ossigeno

  6. Toti Costanzo ha detto:

    Non bisogna dimenticare che l’on. Salvino Caputo é lo stesso che per non finire in galera menti’ sui suoi rapporti con Cuffaro .Si salvò soltanto perché i giudici ritennero che Caputo avesse mentito con lo scopo di salvaguardare la sua vita da eventuali ritorsioni dei mafiosi coinvolti nelle vicende dell’ex Presidente della Regione

  7. claudio del bello ha detto:

    Caro Casarrubea, ottimo e opportuno il suo intervento. Invito a munire il blog di un rimando a Facebook in modo che i visitatori del suo blog possano moltiplicarlo, ognuno ai propri corrispondenti. Cordialmente, Odradek

  8. Alessandro Bronchi ha detto:

    Dalla Toscana, la mia solidarietà a tutti gli Italiani che si sono sentiti offesi dalle parole di quell’irresponsabile!

  9. Augusto Cavadi ha detto:

    Grazie, Giuseppe, per la tua insonne vigilanza.
    Purtroppo con i camerieri di Berlusconi non ci si può stupire più di nulla: ogni euro speso per inchieste e processi è sprecato e va, gelosamente, custodito per finanziare le puttanelle e i loro lenoni.

  10. Renzo C ha detto:

    Egr. Dott. Casarrubea,
    Le segnalo anche questo articolo di Stefania Limiti sulla vicenda.
    http://www.cadoinpiedi.it/2011/02/02/chi_ha_paura_del_cadavere_di_giuliano.html

    Aggiungo anche il link all’articolo scritto su Il Fatto Quotidiano da Lo Bianco a novembre 2010, articolo che si ricollega al libro della Limiti sulla struttura segreta “Anello”.
    http://www.chiarelettere.it//allegatidef/102910_Il%20Fatto%20Quotidiano68109.pdf

    Cordiali saluti

    Renzo C

  11. lorenzo castellana ha detto:

    chiedete a questo onorevole se la storia è più interessata a questa vicenda o all’accertamento della verità sulla vendita di una casa di montecarlo…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...