The Beatles: i nudi di Lennon

The Beatles (images CAINHUEG)

Nel 1963 scoppia la beatlesmania in tutto il mondo. Il quartetto di Liverpool composto da John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, entra prepotentemente nelle cronache dei giornali e negli interessi molteplici di vari governi. Negli Stati Uniti se ne occupa anche l’Fbi che tallonerà John Lennon e sua moglie Yoko Ono per tutti gli anni Sessanta e Settanta.  Di che cosa sono preoccupati gli uomini dell’Amministrazione Johnson e dei primi anni di Richard Nixon? Temono soprattutto la diffusione di varie forme trasgressive nella società, in parte legate alla droga, ma soprattutto – ci dicono i rapporti dell’Fbi- polizia e intelligence temono lo scatenamento di disordini razziali, visto che ai concerti dei Beatles accorrono decine di migliaia di ragazzini neri e bianchi, uniti nel nome dell’amore e della fratellanza.

disegno di J. Lennon esposto nel 1970

I documenti che pubblichiamo provengono, invece, dagli Archivi nazionali britannici di Kew  Gardens. Il primo fascicolo è del febbraio 1964 e riguarda un incidente piuttosto misterioso. Durante un ricevimento offerto ai Beatles in occasione di una loro tourné negli Stati Uniti, i giornali scrivono che Lennon sarebbe stato malmenato da alcuni uomini della Sicurezza dell’Ambasciata inglese di Washington. Lo denuncia in particolare il quotidiano Daily Express.  Ma la notizia viene smentita dal Foreign Office. Sta di fatto, però, che secondo questo giornale, John Lennon è malmenato da alcuni funzionari dell’ambasciata, mentre una signora si avvicina a Ringo Starr e gli taglia, con un bel paio di forbici, una ciocca di capelli. Il quartetto si sente trattato male.
Ma tant’è. Anche i miti sopportano  il peso della fama di cui godono.

disegno di J. Lennon esposto nel 1970

Due anni dopo a Tokio, ci vogliono 35 mila poliziotti per controllare una folla di giovani fans impazziti. I teatri sono stracolmi e ai concerti che i Beatles tengono al Teatro Budokan, nel luglio del 1966, il pubblico va in  delirio.

I  funzionari dell’Ambasciata inglese scrivono che la beatlesmania è scoppiata anche in Oriente.

Alla fine degli anni Sessanta  il potere economico e finanziario di questi quattro ragazzi  è già smisurato. A tal punto che ipotizzano, secondo il Ministero del Tesoro britannico, l’acquisto di un’intera isola nell’arcipelago greco, Aegos, e di altre cinque piccole isole, con relative abitazioni di pescatori.

manoscritto di J. Lennon

Il 15 gennaio 1970 , in una galleria d’arte di Bond Street, a Londra, Lennon inaugura una mostra di 14 suoi disegni. Vi sono raffigurate, tra l’altro, figure di nudi. La mostra è visitata anche da un certo mister Holmes il quale, scandalizzato, corre dalla polizia e denuncia il Beatle per pornografia, chiedendo il sequestro di otto disegni. Cosa che la
Polizia esegue il giorno dopo.

Il gruppo, nello stesso anno, si scioglie (dicembre). Ha un fatturato, per il 1970 di 2.213.928 sterline, e per l’anno  1971 di 4.234.397 sterline. Nascerà da qui un contenzioso economico e finanziario che si risolverà solo qualche anno fa.

In sintesi questi rari documenti da noi ritrovati a Kew Gardens, sono solo una piccola parte di ciò che potrebbe emergere nei prossimi anni e non solo in Inghilterra, su uno dei più grandi miti popolari del secolo scorso.

Giuseppe Casarrubea e Mario J. Cereghino

Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
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