Portella: la parola ai morti e ai feriti

Funerali, © foto Scafidi Archivio Casarrubea

Funerali, © foto Scafidi Archivio Casarrubea

Diamo la parola alle vittime, ai feriti, ai testimoni di Portella che deposero davanti ai giudici, e non dopo sessant’anni davanti ai giornalisti. Diamo la parola ai feriti che morirono in conseguenza delle loro ferite e a quelli che sopravvissero. Senza che nè il sindacato, nè i politicanti, nè lo Stato si siano mai ricordati di loro. E tra i caduti, non vogliamo dimenticare mai, come succede da sessantacinque durante i comizi a Portella, i caduti delle Camere del Lavoro di Partinico che i giudici di Palermo e di Viterbo considerarono sempre come vittime della stessa mano criminale che aveva sparato a Portella e diretto poi il suo fuoco micidiale contro le sedi dei lavoratori.

Pio La Torre commemora i caduti di Partinico , 22 giugno 1967

Pio La Torre commemora i caduti di Partinico, 22 giugno 1967- © Archivio Casarrubea

 Se ne dimenticano sempre i comizianti di Portella, ma io voglio ricordarli, prima che non ci sia più nessuno a farlo. Sono Vincenzo Lo Jacono e Giuseppe Casarrubea senior, entrambi sindacalisti della Camera del Lavoro di Partinico che per primo Pio La Torre volle cominciare a ricordare nel 1967.

Diamo la parola a quanti videro e parlarono, come Ettore Fortuna. A chi lo interrogava, ancora nel pieno del trauma dell’inferno che era successo, disse che il capomafia di San Cipirello, Salvatore Celeste durante un comizio del partito liberal-qualunquista, alla vigilia delle elezioni regionali del 20 aprile 1947, aveva ammonito: “Chi voterà per la lista comunista non vedrà più nè suo padre, nè sua madre”. Diamo la parola a quelli che videro le fiamme delle armi automatiche provenire dalle alture che sovrastano lo stradale San Cipirello-Piana degli Albanesi, a quelli che diedero agli inquirenti l’idea che quella folla era accerchiata, che non si trattava di una semplice azione banditesca ma che i banditi erano uno degli elementi dello schieramento armato presente quella mattina sul pianoro di Portella della Ginestra.

Ringraziamo gli eredi dell’avvocato Loriedo per avere donato al nostro Archivio le carte processuali in suo possesso. Un grazie particolare alla figlia Ambra.

La parola ai morti e ai feriti:

LORIEDO 0022 28

Informazioni su Giuseppe Casarrubea

Giuseppe Casarrubea (1946 - 2015), ricercatore storico. E' stato impegnato per anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
Questa voce è stata pubblicata in ARTICOLI, DOCUMENTI STORICI e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Portella: la parola ai morti e ai feriti

  1. maurizio angelini ha detto:

    Caro Casarrubea, ti seguo da alcuni anni, anche se non con sistematicità. Ho sempre molto apprezzato l’ acume e il rigore della tua ricerca;ammiro il tuo impegno civile e il tuo coraggio. Conduco alcune trasmissioni in una radio di Padova, radiocooperativa.org ( puoi ascoltarla anche in streaming), in particolare una rassegna stampa quotidiana, turnandomi con altri conduttori volontari, ed una trasmissione settimanale di storia contemporanea, promossa dall’ANPI di Padova, di cui sono vicepresidente. Avrei piacere di intervistarti telefonicamente, in radio, facendo riferimento soprattutto alla strage di Portella. Un paio di mesi fa ho condotto una bella intervista con Placido Rizzotto jr. che è stata molto apprezzata dai ns. ascoltatori. Quando mi capita di dialogare con qualche ns. ascoltatore leghista, non mancano, sono spesso degli sprovveduti che della storia d’Italia non sanno NIENTE e sento le solite carognesche banalità sulla Sicilia fatta tutta di mafiosi… be’ gli dico se sanno chi sono stati Placido Rizzotto, Turiddu Carnevale, Accursio Miraglia, Epifanio Li Puma, Giuseppe Casarrubbea tuo padre, Mommo Li Causi, Pio la Torre, Lenin Mancuso, se sanno che cosa sono stati i Fasci Siciliani. Non sanno, ma non per questo li perdono… Un abbraccio e buon lavoro da Maurizio Angelini di Cadoneghe(PD).

    • casarrubea ha detto:

      Grazie per l’invito. Se può essere prima del 23 di questo mese, altrimenti dopo il 6 luglio. Basta che mi dica un giorno prima a che ora pensi di fare l’intervista.
      Cordialità
      Giuseppe Casarrubea

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...