Partinico, l’esercito elettorale

Partinico, la fontana marmorea del XVIII sec.

Partinico, la fontana marmorea del XVIII sec.

Partinico è un paese che dovrebbe essere di moda di questi tempi. La sua migliore qualità è l’isolamento, specialmente  in momenti difficili come quelli che viviamo. Come vanno bene i conventi che fanno venire idee e  senso dell’appartenenza. Ha una piccola stazione ferroviaria, ma non è collegata con il centro urbano; è vicino a un aeroporto, quello di Falcone e Borsellino, ma non c’è alcun servizio che conduca il viaggiatore alla partenza e viceversa; non ha collegamenti urbani e neanche una biblioteca degna di questo nome. Si leggono pochi giornali e non c’è una sola libreria. Nessun punto di ritrovo per i giovani, nessun archivio pubblico, nessun progetto culturale e formativo, nessun ritrovo dove si possano trascorrere cinque minuti in santa pace. Insomma Partinico è un paese che ti interroga e ti chiede continuamente chi sei e cosa vuoi. Ma anche: – che ci fai qui? – Quello che accade nel mondo arriva come una notizia sorda e lontana, come fosse un’eco da un altro pianeta. Praticamente non ha industrie, tranne qualcuna; vive di commercio e ha perduto i suoi primati in agricoltura: quello di più antica tradizione vitivinicola della Sicilia (già dal XV sec.), di grande produttore di canapa, lino e sommacco; di centro specializzato nella produzione della carta, e in imprese agrumicole. Per non parlare dei suoi monumenti che davano al luogo il carattere di un centro dalla forte identità, seppur in mano ad una borghesia spregiudacata e mafiosa.

Insomma è un paese che, per l’eccessiva fatica del passato, si è messo a riposo e oggi dorme, come i ghiri abituati a passare il loro tempo a testa in giù per intere stagioni. Se ne sta, pago della sua condizione, nel privilegio della sua oscurità notturna ed è contento di beneficiarne. Gli unici periodi di risveglio li ritrova nei momenti elettorali, quando fanno la loro comparsa i candidati a deputati nazionali, regionali, provinciali, al senato della Repubblica.  O a sindaci. Allora salta fuori la sua natura primordiale.

In vista delle future elezioni amministrative Partinico ha raggiunto il primato delle candidature con ventiquattro liste in corsa, seicentocinquanta aspiranti al consiglio comunale, pari a un candidato ogni quarantasei abitanti, otto concorrenti alla carica di sindaco. Corrono e si affannano tutti senza le consuete liste politiche, ma esibendo appartenenze che hanno l’ardire di definirsi ‘civiche’. Pare che in questo grande affollamento di candidati e di teste, l’unica cosa che la comunità vuole dimostrare è che esiste, con i suoi circuiti amicali e familiari, gli unici in grado di determinare la vittoria di un “partito”. Perché nessuno ragiona sugli ideali e sui progetti, sul futuro che sogna per sé e per i suoi concittadini. Ma attenzione: tutti dicono di avere progetti e programmi e di essere capaci di cambiare il mondo intero in quattro e quattro otto.

Anche il M5S segue l’andazzo e l’altro ieri i suoi militanti hanno passato la notte davanti al municipio. Per cosa? Per essere i primi a presentare la lista, i primi nella calca generale, i primi nel dire che c’è un’opposizione, non si sa bene a che cosa, e per dimostrare che quello che conta non è risolvere i problemi del paese, ma partecipare. Poco conta che la signora Lady alcool è lì da sempre a intossicare il paese, che l’immondizia si accumuli a tonnellate, che all’ultimo spunti per gli allocchi una strada asfaltata e qualche aiuola con dei fiori appassiti; che nessuno abbia mai fatto la raccolta differenziata prevista dalla legge o che le tasse siano alle stelle e i disoccupati altrettanto.

 C’è la lista del Pd e quella dell’Udc, il cui candidato è un medico che ha deciso di invecchiare dentro i palazzi della provincia o del comune alla faccia del rinnovamento e dello slogan ‘largo ai giovani’. C’è il partito di Berlusconi sostenuto dal Pdl e da una lista civica, e c’è un ex sindaco che l’unica cosa che sapeva fare era di dire che amava il paese, e che se il paese era sporco era perché le massaie  non pulivano le strade facendo così felici i netturbini.  Ci sono due avvocati e un signore riccioluto, in politica dai tempi di Nino Bixio. C’è persino l’attuale sindaco appoggiato da ben otto liste civiche che sembrano fatte apposta per portare la guerra nelle case, e c’è anche un ingegnere palermitano. Dice che vuole essere il portavoce di Grillo in questo paese dove si cammina sempre dentro una galleria.

 È, insomma, tutto quello che serve a dare l’idea che questa non può essere una comunità da salvare, ma un feudo da spartire. E così, senza futuro, ogni candidato ha un progetto recondito nella testa. Poco conta che non corrisponda al programma che la legge impone ai futuri sindaci. Del resto guardatele le facce di questi candidati: quella del sindaco in carica che si ricandida, è comparsa per prima, naturalmente fuori posto: fa finta di guardarti, ma il suo sguardo è diretto altrove, come a tradire un inganno. Quella di un avvocato che se ne sta perplesso mentre la mano gli regge la testa. Non ti guarda proprio. Ha l’aspetto dell’alunno distratto e annoiato. Tutti incontrano preti e parrocchiani, associazioni e singoli cittadini. Tutti hanno progetti e grandi idee per la testa. Ma nessuno ci dice cosa farà in concreto, perché a vincere, come si sa, sarà comunque il fascino dell’ignoto. Quello che aiuta a ricominciare e a guardare avanti all’infinito, senza mai vedere nulla.

GC

 

 

 

Informazioni su casarrubea

Ricercatore storico. E' impegnato da anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
Questa voce è stata pubblicata in ARTICOLI, Attualità e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

10 risposte a Partinico, l’esercito elettorale

  1. giuseppe cipolla ha detto:

    complimenti

  2. Gaspare Serra ha detto:

    Una lettura malinconica e rassegnata -ma vera, tremendamente vera!- di un paese che già nel nome indica l’unica speranza rimasta a chi nasce in questa terra ma non vi vuol morire elemosinando un futuro che non c’è…

  3. Antonina Misuraca ha detto:

    “Amara e bella” questa analisi, lucida e ironica….mi piace condividerla con i miei amici di facebook. Mi permetto di aggiungere questi versi danteschi, che sembrano ispirati all’attuale situazione politica! …a Partinico… un Marcel diventa
    ogni villan, che parteggiando sale…
    Grazie prof. Casarrubea!!!!

  4. Gianluca Ricupati ha detto:

    Se vincesse il fascino dell’ignoto sarebbe già una mezza rivoluzione per il nostro paese, dove, proprio a causa di questo letargo perenne, a una buona fetta della popolazione sta bene accontentarsi del noto, anche se cattivo, incapace, vecchio, distruttivo. Lo dimostrano le 7 liste che l’attuale sindaco è riuscito (in un modo o nell’altro) a costruirsi attorno: ben 210 persone che non provano vergogna alcuna nel farsi portavoce di un motto inconcepibile proprio per l’attualissima descrizione che lei, prof. Casarrubea, ha dato di Partinico (“Continuità e stabilità….).
    Sarebbe interessante avviare una discussione sulle ragioni profonde che hanno portato ben 669 persone a decidere di candidarsi al consiglio comunale: alcune sono stati certamente costrette (dal ricatto sul posto di lavoro alla speranza di poterne ricevere uno da tizio o caio), altre sono state infilate in lista perché amiche di amici (e, nel ritirare i propri fac-simile pagati da quegli amici in tipografia, non sapevano neppure a quale lista appartenessero e chiedevano lumi ai poveri e disorientati impiegati)…ma tanti altri lo hanno fatto con consapevolezza. Perché? Una domanda cui è difficile dare una risposta: è improvvisamente esplosa in maniera vigorosa la voglia di partecipare, senso più profondo della democrazia, oppure?
    Dispiace che questo è un “esercito” e un fermento effimero: l’11 giugno il 90% di questi soggetti, dentro o fuori il consiglio comunale, ritornerà a far parte di quella massa di illustri sconosciuti poco attenti e interessati ai problemi della collettività e Partinico, ancora una volta, sprofonderà in un nuovo letargo interrotto sporadicamente dalle sole nostre voci critiche che, senza alcun interesse direttamente personale, vorrebbero semplicemente affermare la necessità di una Partinico normale, vivibile e migliore.
    Gianluca Ricupati

  5. freelance designer ha detto:

    Pensavo di mettere il vostro logo sul nostro sito con il vostro link per dar modo ai nostri visitatori di conoscere il vostro blog. Cosa ne pensi?

  6. Mario Fabio Cicciari ha detto:

    Come non confermare le parole del caro Gianluca…molti ” numeri” nelle liste, ma penso pochi risultati.Tutti stanno lottando per quella “scomoda” poltrona, come qualcosa di personale.
    Il sindaco uscente, propone continuità, ma di cosa???..Ha lavorato e fatto lavorare i suoi assessori solo per i 25 giorni, prima delle elezioni, mossa politica?…lo vedremo, Medici ed ex sindaci, che lottano, per quella poltrona che ORMAI credono loro…….Avvocati che lottano, fuori dalle aule, per impossessarsi di una poltrona, naturalmente tutti questi APPOGGIATI da famosi politici ed onorevoli di turno, che promettono “ARIA FRITTA”, e tutti applaudono ai loro comizi pomposi, ma naturalmente nessuno crede a loro..
    E poi alla fine, ancora un’ingegnere ed un ex consigliere, che insieme ai loro gruppi, cercano di uscire dalla routine politica, di questo paese, fatta solo di Amici ed amichetti, sorrisi a bocca stretta e naturalmente tanta amarezza, prospettando i loro progetti che tutti denigrano, poichè “per loro” sono solo parole e non sponsorizzate dal politico di turno.
    Cercano di spiegare a tutti che l’ordinario ( pulizia delle strade, raccolta differenziata, sistemazione delle ville, spazi culturali, filiera corta, etc.etc,) non deve essere straordinario…ma vi giuro…..è molto difficile.
    Naturalmente il 50% dei voti verrà dato, poichè il nipote, il figlio o il cognato..”si portano”, ma realmente, votano solo i lori familiari, capaci o no….ma questa sarà una “battaglia” di famiglie, e non un corretto dialogo politico per eleggere un sindaco…
    Speriamo in meglio
    Mario Fabio Cicciari

  7. lisa ha detto:

    Molto bello il blog… pero’ aspetto nuovi post, e’ da troppo tempo che non ci sono aggiornamenti. Vabbe’, intanto mi sono iscritto ai feed RSS, continuo a seguirvi!

  8. Vita Barranca ha detto:

    Ricordo di quando, appena uscita dal liceo, mi accingevo per la prima volta ad esprimere il mio voto. Allora chiesi consiglio al mio professore di filosofia non per dirmi per chi votare ma per capire meglio l’ideologia che ci stava dietro ogni lista. Ricordo che già allora avevo notato una certa confusione ed una certa difficoltà ma speravo che col tempo ci avrei capito di più e, cultura ed esperienza, mi avrebbero reso capace forse anche di poter dare un giorno una guida ai miei figli. Che delusione! Come potersi districare o capire tra le tante liste e le tante persone che improvvisamente hanno detto di amare Partinico così tanto da mettersi addirittura a servizio della comunità dichiarando la propria disponibilità a diventare consigliere comunale?
    Si perchè per me la politica dovrebbe essere servizio!
    Penso che se anche solo la metà dei candidati fosse disposto a spendersi per il bene del paese anche semplicemente facendo il proprio dovere qualunque sia il suo ambiente di lavoro già Partinico avrebbe vinto. Purtroppo sono convinta invece che la totale fine di Partinico è imminente visto che chi sarà eletto lo sarà per puro caso solo se avrà qualche parente in più o qualcuno in meno che si candida in qualche altra lista!
    Vita Barranca

    • casarrubea ha detto:

      Cara Vita,
      è scoraggiante, ma questo è il quadro. Partinico è ancora allo stadio dei clan di natura tribale. TANTE TRIBU’ CHE DANZANO, PERO’, ATTORNO A UN NULLA. Speriamo che dalle famiglie più sensibili, un giorno, venga fuori il bisogno di formare in questo nostro paese, una nuova classe dirigente. Ci vorrà molto tempo, ma sono ottimista.

  9. roberta ha detto:

    Articolo interessante e colgo l’occasione per complimentarmi per questo sito! veramente ben fatto e con tanti articoli utili!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...