22 giugno 1947: strage alle Camere del Lavoro

In occasione della ricorrenza del 66° anniversario degli assalti contro le Camere del Lavoro e le sedi di sinistra del 22 giugno 1947, attraverso i quali il terrorismo nero e la mafia intendevano eliminare il comunismo dalla faccia della terra, pubblichiamo un documento scritto dal maggiore comandante dei Carabiniei, Antonino Denti di Forlì, sui fatti accaduti quella notte in ben sette comuni della provincia di Palermo.  A Partinico ci furono due morti, Giuseppe Casarrubea senior e Vincenzo Lo Iacono, nonchè numerosi feriti, a Cinisi fu fatta esplore la prima bomba contro la sezione del Pci, per fortuna senza morti. Analogo assalto, con mitra e bombe a mano e armi da guerra si ebbe a Carini, Monreale, San Giuseppe Jato, Borgetto e in qualche altro comune della provincia.

22 giugno 47 CC azione antibolscevica

Informazioni su casarrubea

Ricercatore storico. E' impegnato da anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
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4 risposte a 22 giugno 1947: strage alle Camere del Lavoro

  1. Francesco Paolo Magno ha detto:

    E’ abbastanza significativo un fatto. Dopo l’attentato e l’uccisione di Aldo Moro tutti i partiti politici si accordarono, per combattere le organizzazioni terroristiche. Invece, dopo gli attentati del 22 giugno 1947, un accordo di questo tipo non ci fu. L’assenza di un tale accordo ci dice che le varie forze politiche non presero le distanze da quegli attentati terroristici. Dopo la fine della seconda guerra mondiale ebbe inizio una campagna indiavolata contro il comunismo. Le forze politiche conservatrici ( quelle nazionali e quelle internazionali) hanno avuto la meglio. La storia, però, è rimasta al punto di prima , anzi le iniquità sociali, esistenti nel 1945,si sono aggravate pesantemente. Ecco perchè gli oppressi attendiamo, con ansia, la ricomposizione di un partito comunista bolscevico, come quello di Lenin e di Stalin. Il che sicuramente avverrà , perchè il caos e le contraddizioni del sistema economico capitalistico procedono al galoppo, e si acutizzano sempre più. Davanti agli occhi di tutti sono evidentissimi : a) nel nostro Paese i BALBETTAMENTI e le CONTORSIONI dei vari partiti politici ; b) nei Paesi ex coloniali l’ingereza distruttiva degli Stati capitalistici, e la coraggiosa ribellione delle popolazioni indigene (Afganistan, Irak, Libia, Egitto, Siria, Palestina,…..).

  2. Azione Prometeo ha detto:

    Sono sicuro che suo padre sarebbe estremamente fiero della sua ricerca della verità, forse la cosa che da maggior senso alla nostra vita.
    Alberto Fossadri

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