Melchiorre Gerbino condannato per diffamazione

Un signore che su youtube parla a nome di un certo Casababbea

Un signore che su youtube parla a nome di un certo Casababea (sospettiamo che sia l’attuale faccia di M. Gerbino)

E’ da mesi che un certo sign. Melchiorre Gerbino, ragioniere settantacinquenne di Calatafimi, in provincia di Trapani, ma espatriato in Malesia, parecchio tempo fa, mi perseguita, attraverso il web, con calunnie, minacce e diffamazioni, inventandosi, persino contro mio padre, ucciso dal terrorismo politico-mafioso, storie assolutamente campate in aria. Come quelle che, negli assalti alle Camere del Lavoro del 22 giugno 1947, “i comunisti si spararono tra di loro”.

Il compare portavoce di simile scena, folle e gravemente offensiva, prima della storia e poi della mia personale, è il signor Giuseppe Sciortino, il nipote del bandito Giuliano (figlio della sorella Marianna) che la Camera del Lavoro di Palermo ed io abbiamo denunziato e che adesso risponde a un giudice in un’aula di tribunale.

Come mai questo ex ragioniere, mai visto prima, mi ha preso di mira, fino a scrivere che se continuo così, finirò con un “sasso in bocca”, o che sono uno che porta “pizzini”, o che fa di mestiere l’agente dei servizi segreti? Una colpa veramente ce l’ho ed è quella di aver pubblicato sul mio sito un articolo della storica Claudia Cernigoi sui movimenti rosso-bruni in Europa. https://casarrubea.wordpress.com/2014/04/03/movimenti-rosso-bruni-in-europa/

Il risultato di tutto ciò è che Gerbino, si è beccato una tripla denuncia da parte del giornalista Gianni De Martino, di Claudia Cernigoi di Trieste e mia.

Ora apprendiamo da De Martino che “il giudice monocratico Ombretta Malatesta della X sezione del Tribunale penale di Milano ha condannato Melchiorre Gerbino a milleduecento euro di multa e al pagamento delle spese di giudizio per diffamazione aggravata nei confronti del giornalista Gianni De Martino, stabilendo anche il suo diritto al risarcimento del danno da liquidarsi in separata sede civile e una provvisionale di euro settemila.
Gerbino era stato querelato da De Martino e poi rinviato a giudizio perché – si legge nel capo d’imputazione – ‘pubblicando all’interno del sito web http://www.melchiorre-mel-gerbino.com un testo dal titolo ‘mondo beat’ contenente la ricostruzione di vicende avvenute nel 1968, offendeva la reputazione di Giovanni De Martino attribuendogli in particolare la partecipazione a un tentato omicidio nei suoi confronti, la partecipazione a logge massoniche e lo svolgimento di attività di spionaggio. Il Tribunale, nel corso dell’udienza del 18 luglio 2014, – oltre la pubblicazione per estratto della sentenza nel Corriere della Sera, a spese del condannato – ha anche ordinato il sequestro delle pagine internet del Gerbino sulle quali i messaggi diffamatori sono stati pubblicati. A seguito di ulteriori querele-denunce, che vedono De Martino diffamato congiuntamente al prof. Casarrubea e alla giornalista Cernigoi, altri procedimenti penali a carico del Gerbino sono attualmente pendenti in fase d’indagini”.

Abbiamo il legittimo sospetto che per questo attempato signore, che nel migliore dei casi  ha perso il bene dell’intelletto, il peggio debba ancora arrivare.

Giuseppe Casarrubea

 

Informazioni su casarrubea

Ricercatore storico. E' impegnato da anni in studi archivistici riguardanti soprattutto i servizi segreti italiani e stranieri. Ha pubblicato i risultati delle sue indagini con le case editrici Sellerio e Flaccovio di Palermo, Franco Angeli e Bompiani di Milano.
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Una risposta a Melchiorre Gerbino condannato per diffamazione

  1. Chi combatte per il BENE e per la GIUSTIZIA in tutte le epoche della storia è stato aggredito con pesantissime calunnie. A me basta ricordare due personaggi famosissimi : Socrate e Gesù.Anche a me, circa venti anni fa, accadde di essere calunniato da alcuni deputati e da alcuni senatori della sedicente Sinistra, durante lo svolgimento delle sedute parlamentari. Questi signori sostennero, con un accanimento inverosimile, che io ero un FUNZIONARIO STATALE DISONESTO E CORROTTO, La causa di questa sozza e ignobile aggressione ? Nell’esercizio della mia funzione di Ispettore della P.I. avevo osato difendere le BUONE RAGIONI di un adolescente (Antonello Provenzano), che era figlio di un avversario politico dei miei calunniatori. Provvidi a ricusare le infamanti calunnie, inviando una lettera ( nella mia qualità di cittadino della Repubblica ) a chi presiedeva ciascuno dei due rami del PARLAMENTO ( a Violante e a Mancino ).
    Carissimo Casarrubea, i calunniatori sono persone spregevoli, che si vendono l’anima e la dignità per quattro soldi. Comunque, chi è nel torto prima o dopo riceve laq sconfessione e la relativa sanzione : LA VERITA’ NON RESTA A LUNGO NASCOSTA.

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